Lazio

Concerti ed eventi, i residenti protestano e il Comune alza il volume – Il Tempo


Massimiliano Gobbi e Martina Zanchi

Da San Paolo a piazza Annibaliano passando per l’Aventino, tra i residenti e i commercianti monta il malcontento per gli eventi estivi organizzati dal Campidoglio e dai Municipi. A creare disagi sono soprattutto i «decibel» prodotti dalle arene organizzate in piazze e giardini pubblici, nonché naturalmente al Circo Massimo, su cui inoltre l’Amministrazione capitolina ha deciso di concedere una deroga ai limiti acustici per 14 concerti che si terranno dal 21 giugno al 31 luglio, giudicati meritevoli di pubblico interesse.

A firmare la memoria di giunta sono gli assessori ai Grandi eventi, Alessandro Onorato, alla Cultura, Massimiliano Smeriglio, e all’Ambiente, Sabrina Alfonsi. L’atto è tutto sommato simile a quello adottato lo scorso anno, per 11 date di otto artisti, ma è facile immaginare che la replica finirà per inasprire il clima già teso tra il Comune e l’associazione di residenti «Amici dell’Aventino», che ha da poco presentato un nuovo ricorso al Tar sui concerti al Circo Massimo (pur precisando di non avere nulla da recriminare ai gestori degli eventi ma solo al Campidoglio). 

La deroga alla disciplina del rumore ambientale, che in genere consente un massimo di 70 decibel fino alle 24 il giorno dell’evento e fino alle 19 nelle giornate di prova, per massimo tre giorni consecutivi, «ripetibili nello stesso sito con un intervallo non inferiore ai dieci giorni», è stata accordata dalla giunta per un festival patrocinato da ministero della Cultura e del Turismo, con le esibizioni tra gli altri di Andrea Bocelli, Annalisa, Gianni Morandi, Biagio Antonacci, Emma, Antonello Venditti, Alessandra Amoroso e Gigi D’Alessio (21-22 giugno); poi per una conferenza di Alessandro Barbero (29 giugno), per il concerto Il Gladiatore (3-4 luglio), per Riccardo Cocciante (5-6 luglio), Aida (12-15-18-22-28 luglio), «Roberto Bolle and Friends» (14 luglio), Edoardo Bennato (19-20 luglio), Romeo e Giulietta (24-25 luglio), Patty Smith (27 luglio) e Carmina Burana (31 luglio).  Al Parco Schuster invece l’estate romana del Comune non è ancora iniziata, ma è già polemica.

Mentre procedono i lavori di allestimento in vista dello «Schuster Summer Fest», in programma da sabato prossimo, i cittadini hanno deciso di dar vita al «Comitato residenti Parco Schuster» per contestare quello che definiscono «un mostro» destinato a occupare l’area verde per tutta la stagione, a pochi passi dalla Basilica di San Paolo.  Il parco è stato riqualificato da poco, nell’ambito delle opere del Giubileo, con la realizzazione di un’area dedicata ai disabili, ma da alcuni giorni è tornato a essere un grande cantiere con tribune, palchi e strutture temporanee che stanno prendendo il posto degli spazi utilizzati da famiglie e bambini. 

«Stanno montando dal 27 maggio. Ora sembra una gabbia», denunciano alcuni genitori. «È una situazione che denuncio dal 2021 – aggiunge Simonetta Novi, consigliera del Gruppo misto nel Municipio VIII – Ho presentato accessi agli atti, interrogazioni, mozioni ed esposti, ma ogni anno da giugno a ottobre è sempre la stessa storia». I residenti contestano anche l’impatto acustico degli eventi: «Cultura sì, disturbo no», è lo slogan scelto dal comitato.

E sembra di sentire una storia simile a quella che descrivono alcuni esercenti che lavorano vicino piazza Annibaliano, dove sono ripartiti gli eventi di «Estate insieme», la rassegna promossa dal Municipio II ormai dal 2024. «All’inizio facevano quasi solo attività culturali – racconta il titolare di un locale della zona, che chiede di restare anonimo – Ma pian piano la situazione è degenerata». Secondo il commerciante «ormai c’è il dj set ogni sera, migliaia di ragazzi bevono superalcolici. Ma come – attacca – il Comune dice di voler contenere la movida e poi sono proprio loro, in questo caso il Municipio, a generarla?».
 


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »