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Disponibilità docenti Veneto 2026/2027: emergenza alla scuola primaria con 1.388 posti curricolari e 1.091 sul sostegno. I dati UIL Scuola

Dopo la chiusura delle operazioni di mobilità territoriale e professionale per l’anno scolastico 2026/2027, i numeri elaborati dalla UIL Scuola sulla regione Veneto lasciano poco spazio alle interpretazioni: la vera emergenza si concentra negli istituti primari, dove si registra un vuoto di organico massiccio.

Venezia, Verona e Treviso restano i bacini con il fabbisogno più alto di insegnanti, sia per le materie curricolari che per il sostegno.

I numeri del sostegno: priorità assoluta alla primaria

La carenza di docenti specializzati segna il suo picco proprio nella scuola primaria, dove gli uffici scolastici dovranno assegnare ben 1.091 cattedre di sostegno. La maglia nera spetta a Verona con 265 posti vacanti, seguita a stretto giro da Vicenza (257) e Venezia (225). Treviso si attesta su 140 disponibilità, mentre la situazione appare meno drammatica – ma comunque critica – a Padova (77), Belluno (76) e Rovigo (51).

Fabbisogno quasi inesistente, al contrario, nella scuola dell’infanzia, che in tutta la regione offre appena 20 posti sul sostegno, suddivisi col contagocce tra Belluno, Venezia, Vicenza (4 a testa), Treviso, Verona (3), Padova e Rovigo (1).

Alle scuole medie, le disponibilità al primo grado si attestano su 139 cattedre per l’inclusione, trainate dalle 33 assegnazioni possibili nel veronese. Negli istituti di secondo grado, i posti residui scendono leggermente a 126, con la fetta più grande (31 cattedre) concentrata nel trevigiano.

I dati UIL

Infanzia e primaria: Venezia in cima alla lista per i posti comuni

Spostando l’attenzione sull’insegnamento curricolare, lo scenario non cambia. La scuola primaria veneta deve coprire la cifra monstre di 1.388 posti comuni. La provincia di Venezia stacca nettamente tutto il resto del territorio offrendo da sola 482 cattedre. Un gradino più sotto troviamo Verona e Treviso, rispettivamente con 268 e 208 posti da riempire. Chiudono Vicenza (169), Padova (121), Belluno (95) e Rovigo (45).

Meno occasioni d’inserimento nella scuola dell’infanzia, dove le chiamate sui posti comuni si fermano a quota 121. Anche qui Venezia assorbe un terzo dell’organico scoperto (41 disponibilità), lasciando pochissimi margini nelle restanti province.

Medie e superiori: carenza di docenti STEM e boom in scienze motorie

Guardando agli istituti secondari, i prospetti rivelano vuoti strutturali in specifiche aree tecniche e scientifiche. Al primo grado mancano all’appello 98 docenti di matematica e scienze (A028), richiesti soprattutto nel trevigiano (26) e nel vicentino (21). Decisamente più contenute le carenze per le discipline letterarie (AM12), che in tutto il Veneto offrono 33 disponibilità.

Negli istituti di secondo grado salta subito all’occhio l’anomalia di scienze motorie (AS48): su 149 cattedre libere, ben 102 si trovano nella sola provincia di Treviso, evidenziando uno squilibrio territoriale nettissimo.

Si conferma, come nel resto del Paese, l’urgenza di reclutare insegnanti del comparto STEM. Restano da assegnare 117 posti in scienze e tecnologie informatiche (A041), spartiti in modo piuttosto equilibrato tra Vicenza (24), Treviso (23), Venezia (21) e Verona (19). Difficile anche reperire docenti di matematica (A026), che chiude il cerchio con 112 disponibilità regionali, collocate quasi interamente tra Treviso (31) e Venezia (28).

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