Maturità, in Molise la percentuale più bassa di non ammessi all’esame | isNews
Solo il 2,6 per cento degli studenti non riesce a superare lo ‘scoglio’ dello scrutinio finale
CAMPOBASSO/ISERNIA. Maturità:c’è il Molise tra le regioni con più ammessi agli esami. Secondo un’analisi di Skuola.net elaborata sui dati del Ministero dell’Istruzione e del Merito, la percentuale di studenti che non riesce a superare lo ‘scoglio’ dello scrutinio finale si ferma al 2,6%, uno dei valori più bassi a livello nazionale.
Un dato che colloca la regione tra le migliori d’Italia insieme a Campania, Valle d’Aosta e Veneto, tutte al di sotto della media nazionale del 3,5% di non ammessi. All’estremo opposto si trovano invece Sardegna, Liguria e Trentino-Alto Adige, dove gli scrutini finali risultano decisamente più severi.
Per gli studenti molisani, dunque, il principale ostacolo sembra essere già stato superato. Le statistiche nazionali mostrano infatti che, una volta ottenuta l’ammissione, il conseguimento del diploma è quasi scontato: soltanto lo 0,3% dei candidati non riesce a superare le prove dell’esame di Stato.
Negli ultimi anni la maturità ha progressivamente perso l’aura di “esame della vita” che l’ha accompagnata per generazioni. Oggi molti ragazzi affrontano l’appuntamento conclusivo del percorso scolastico con maggiore serenità, consapevoli che il vero banco di prova è rappresentato dal rendimento mantenuto durante l’intero anno scolastico.
I dati confermano questa tendenza. Dopo il via libera dei consigli di classe, la grande maggioranza degli studenti porta a casa il diploma e spesso con votazioni elevate. A livello nazionale, il 7,1% dei maturandi consegue il 100/100, mentre il 2,8% ottiene anche la lode. Complessivamente, quasi uno studente su dieci conclude il proprio percorso scolastico con il massimo dei voti.
Resta però il tema della dispersione scolastica, che continua a rappresentare una delle principali criticità del sistema educativo italiano. Secondo le rilevazioni più recenti, l’8,2% dei giovani tra i 18 e i 24 anni lascia infatti gli studi senza conseguire il diploma.
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