Antenna 5G a Marano Marchesato, monta la protesta
Protesta ad oltranza per l’installazione di un’antenna 5G a Marano Marchesato, il 18 giugno un’iniziativa pubblica
MARANO MARCHESATO (COSENZA) – Quando la tecnologia cozza con la serenità di un’intera comunità. Il panorama dei residenti di via Tintoretto e dei Gasparoni a Marano Marchesato in poche ore è stato inficiato da un “mostro” metallico di trentacinque metri. Un’antenna 5G per la telefonia mobile e internet che ha messo in subbuglio gli abitanti della zona. Non si tratta ovviamente di lamentele legate esclusivamente all’estetica.
I TIMORI DEI RESIDENTI DI MARANO MARCHESATO
L’installazione dell’antenna, avvenuta lo scorso 25 maggio, porta con sé i soliti dubbi legati all’impatto ambientale e ai presunti rischi per la salute. Trovarsi un’antenna di tali dimensioni a un tiro di schioppo dal cortile di casa d’altro canto non farebbe piacere a nessuno. I residenti non sono stati non le mani in mano e hanno costituito un comitato “Marano No 5G”, la cui referente è Maria Francesca Trozzo, per far sentire la loro voce in ogni sede.
La referente del Comitato lunedì pomeriggio ha avuto un confronto con il sindaco di Marano Marchesato Agostino Napoli e da parte dell’amministrazione comunale è emersa la piena disponibilità a collaborare per sbrogliare la matassa. Nelle scorse settimane del caso si è interessato anche il consigliere regionale Ferdinando Laghi che ha effettuato un sopralluogo nell’area e si è confrontato con i residenti ed i responsabili del Comitato.
L’ITER E L’INSTALLAZIONE DELL’ANTENNA
L’avvio dell’iter per l’installazione risale a circa un anno fa durante la gestione commissariale del Comune di Marano Marchesato che ha retto le sorti politico-amministrative dell’Ente fino alle recenti elezioni che hanno consegnato la fascia tricolore ad Agostino Napoli. Da parte degli abitanti non c’è stata una cesura tout court sull’antenna 5G. Lo testimonia il fatto che gli stessi hanno proposto informalmente dei siti alternativi a Inwit.
Poi si sono messi di mezzo la burocrazia e i tecnicismi che hanno, de facto, portato all’installazione dell’antenna nonostante le proteste dei residenti e la disponibilità di Inwit di valutare eventuali altre ubicazioni.
Nel frattempo è stato avviato un contenzioso legale riguardante il rischio idrogeologico della zona (tutto nasce da un’ordinanza del commissario prefettizio dei mesi scorsi) e il prossimo 17 giugno è in calendario l’udienza davanti al Tar di Catanzaro.
L’INIZIATIVA PUBBLICA DEL 18 GIUGNO
Gli abitanti di Marano Marchesato temono che l’antenna possa generare una serie di ripercussioni sulla qualità della vita e le prospettive socio-economiche nell’area. La protesta dei residenti dunque non si placa e proseguirà ad oltranza. Il 18 giugno alle ore 18 in piazza Conforti a Marano Marchesato è in programma un’iniziativa pubblica di Democrazia Sovrana Popolare (Dsp) – Sezione Cosenza Nord che prevede un confronto con esperti e attivisti sul 5G.
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