A palazzo Tilli premiata una giovane scrittrice, vincitrice del concorso “Le stanze della libertà”

Si chiama Alice Testa la giovane vincitrice del concorso “Le stanze della libertà”. Venticinquenne, originaria della provincia di Torino, è stata premiata a palazzo Tilli, a Casoli. Il concorso, ideato one di promozione sociale “Casoli tra i borghi”, fondata da Antonella Allegrino, è una competizione letteraria, promossa per valorizzare la memoria storica e l’affermazione dei diritti umani attraverso la scrittura e la narrazione.
Alice Testa avrà ora così la possibilità di trasformare il proprio lavoro, “La quarta parete”, in testo drammaturgico che sarà portato in scena entro la fine dell’anno.
“Il soggetto della vincitrice è stato quello che si è più ispirato a vicende avvenute negli anni intercorsi tra il 1789 e il 1989, anni in cui eventi come la Rivoluzione francese, la nascita dei moderni concetti di cittadinanza e uguaglianza, la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e la caduta del Muro di Berlino hanno segnato la storia – ha spiegato Antonella Allegrino – Con creatività e competenza, Alice Testa ha presentato un elaborato che abbraccia l’intero arco temporale indicato dal bando, risultando l’opera più aderente alle finalità del concorso sia per i riferimenti storici sia per i temi affrontati. Inoltre, ha costruito un affascinante intreccio spazio-temporale tra le epoche rappresentate da tre personaggi, facendo di Palazzo Tilli, le cui cantine e la dependance furono luoghi di internamento tra il 1940 e il 1943, il vero protagonista della narrazione e non una semplice ambientazione. Dalla dimora storica, attraverso una serie di richiami, il racconto si estende al borgo di Casoli e al suo territorio. Sono particolarmente felice che il concorso sia stato vinto da una giovanissima autrice che avrà l’opportunità di vedere la propria opera rappresentata in teatro”.
“Ho provato a realizzare qualcosa di originale e fuori dagli schemi, anche grazie alla ricchissima documentazione che ho potuto consultare sui campi di internamento di Casoli – ha affermato Alice Testa– La pietra preserva la memoria. Vorrei che il pubblico che assisterà a ‘La quarta parete’ immaginasse di bussare a quella pietra per scoprirne gli insegnamenti e le storie che custodisce”.
Dopo la proclamazione della vincitrice, si sono esibiti il M° Emanuele Rosa al pianoforte e la cantante Nicole Massanisso in un repertorio ispirato ai diritti umani, accompagnati dalle letture di Anna Michetti, responsabile della documentazione storica di Palazzo Tilli. La manifestazione si è conclusa con la presentazione del programma di “Sere d’estate a Palazzo Tilli 2026”.
Alice Testa: È un’insegnante di scuola, animata da una viscerale connessione con la musica. Considera la parola scritta un’estensione necessaria dello spartito interiore. Per lei scrivere è l’attività di chi, citando Andrea De Carlo, sublima nei libri la frustrazione di non riuscire a vivere, trasformando l’ordinario in una ricerca incessante di senso.
Scrittrice esordiente e finalista al torneo letterario “IoScrittore 2025”, ha fatto della narrazione un territorio di indagine antropologica e simbolica. Ricercatrice di nuove sfide narrative, partecipa attivamente a numerosi concorsi in tutte le forme in cui la sua scrittura possa esprimersi (compresi testi teatrali e drammaturgia), con l’obiettivo di contaminare stili e linguaggi.
Casoli tra i borghi: Costituita nel 2022, l’associazione di promozione sociale ha tra i suoi scopi: l’organizzazione di eventi per valorizzare il patrimonio storico, culturale e paesaggistico di Casoli e dell’intero Abruzzo; attività di ricostruzione/valorizzazione dei luoghi della memoria; inoltre, svolge anche una funzione di coesione sociale, coinvolgendo residenti e visitatori in progetti di comunità.
Palazzo Tilli: Edificato nel 1787, Palazzo Tilli rappresenta un raro esempio di dimora storica abruzzese giunta integra fino ai nostri giorni. Per oltre due secoli è appartenuto alla stessa famiglia, una delle più antiche di Casoli. L’edificio si sviluppa su quattro livelli, dalle cantine semi-interrate fino ai piani nobili destinati alla vita privata e alla rappresentanza, conservando ambienti di autentico fascino rurale e saloni di raffinata eleganza. Nel 2013 il Palazzo è stato acquistato da Antonella Allegrino, che ha avviato un lungo e meticoloso intervento di restauro conservativo, nel pieno rispetto della struttura originaria e sotto la tutela della Soprintendenza. Accanto al valore architettonico e artistico, Palazzo Tilli custodisce un profondo valore storico e civile, legato agli eventi della Seconda Guerra Mondiale. Le cantine e la dependance dell’edificio furono utilizzate come luoghi di internamento tra il 1940 e il 1943.
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