fermate l’acquisto degli alloggi Enasarco
La corsa alle elezioni comunali del prossimo anno ha trovato ufficialmente il suo primo, rovente terreno di scontro nell’Aula Giulio Cesare.
E la trincea scelta dalle opposizioni per lanciare la sfida a Roberto Gualtieri è quella delle politiche abitative.
Con una mossa che supera i confini del dibattito amministrativo per assumere i contorni di un vero e proprio battesimo della campagna elettorale, il centrodestra si è presentato unito e compatto per sferrare un attacco frontale a uno dei progetti più ambiziosi della giunta di centrosinistra: l’acquisizione di oltre mille appartamenti ex Enasarco da destinare alle graduatorie dell’emergenza casa.
La cornice scelta per l’affondo è stata la sala Laudato Si del Campidoglio. Qui, i rappresentanti di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Noi Moderati hanno annunciato il deposito di una mozione urgente che chiede formalmente il ritiro immediato delle delibere per l’acquisto degli alloggi immobiliari.
Il tavolo dei leader e la protesta dei piccoli proprietari
Attorno al tavolo si sono schierati parlamentari, coordinatori romani e tutti i capigruppo delle opposizioni in Assemblea Capitolina, offrendo un’immagine di compattezza che mancava da tempo.
In platea, ad ascoltare i dettagli del testo, sedevano numerosi piccoli proprietari immobiliari degli stabili coinvolti nell’operazione della giunta, preoccupati per l’impatto economico e sociale della delibera.
Le critiche avanzate dal centrodestra toccano nodi sia economici che urbanistici. Secondo la tesi dei firmatari, l’inserimento massiccio di edilizia pubblica all’interno di complessi residenziali privati provocherebbe una drastica svalutazione del mercato immobiliare locale, alterando le regole della convivenza nei condomini.
L’opposizione accusa inoltre il Campidoglio di aver preferito lo shopping immobiliare all’estero rispetto alla manutenzione e al recupero delle migliaia di case popolari (Erp) già di proprietà comunale, rimaste vuote o fatiscenti a causa della mancanza di fondi per i restauri.
Il nodo delle occupazioni e il superamento dei campi rom
Il punto politicamente più infuocato della mozione riguarda la destinazione d’uso dei mille appartamenti.
Gli esponenti della coalizione hanno puntato il dito contro il rischio che l’investimento miliardario finisca per tradursi in una corsia preferenziale per la regolarizzazione degli occupanti abusivi o per l’inserimento abitativo delle famiglie provenienti dai campi rom in via di smantellamento.
Una prospettiva che, secondo il centrodestra, scavalcherebbe ingiustamente i cittadini che attendono da anni il proprio turno nelle graduatorie ordinarie comunali nel pieno rispetto delle regole.
La mozione approderà nelle prossime settimane tra i banchi dell‘Aula Giulio Cesare. Sul piano puramente numerico l’esito appare blindato, con la maggioranza intenzionata a difendere a spada tratta un provvedimento considerato cardine del mandato.
Ma la partita politica è solo all’inizio: la coalizione ha trovato l’argomento per compattarsi e ha ufficialmente lanciato la sfida a Roberto Gualtieri.
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