Scienza e tecnologia

Secretlab ATLAS recensione: sedia ergonomica con schienale dinamico




Segui Smartworld su Google



Secretlab ATLAS segna il grande ritorno del brand nel mercato delle sedie ergonomiche. A 5 anni di distanza dal lancio della celebratissima TITAN EVO, finalmente sono pronto a parlarvi di questo nuovissimo modello, che cambia radicalmente filosofia, almeno sulla carta: non più una sedia da gaming, non proprio una comune sedia da ufficio, bensì una sedia da concentrazione, una terza via per unire il meglio dei due mondi. La ATLAS riesce in questa particolare impresa? Lo vediamo in questa recensione completa che vi guiderà alla scoperta di tutte le sue novità.

Indice – Secretlab ATLAS

Video Recensione e Confronto

Per vedere in azione la nuova Secretlab ATLAS e ascoltare tutte le novità di questo modello, ecco la video recensione completa pronta nel player in basso. E attenzione perché non c’è solo la ATLAS: nel video abbiamo fatto un super confronto con 5 modelli, tra sedie gaming vere e proprio e sedie da ufficio ultra ergonomiche. Buona visione!

Unboxing e Montaggio

Secretlab ATLAS arriva in un pacco di cartone strapieno di materiale protettivo, che permette di trasportare in sicurezza tutte le componenti della sedia. La cura di Secretlab per l’esperienza di unboxing è sempre altissima, un valore che apprezzo molto.

All’interno della scatola troviamo tutti gli elementi per il montaggio, che risulta estremamente semplificato. I passaggi da seguire sono pochi: si inseriscono le rotelle sull’apposito supporto, si montano il sistema di controlli e i braccioli sulla seduta, si avvita lo schienale alla seduta e il gioco è fatto.

Secretlab include viti, chiave a brugola e cacciavite in confezione, riduce al minimo gli elementi da avvitare, cerca di rendere la vita più facile possibile all’assemblatore. Per il montaggio occorrono circa 10 minuti, un’operazione piuttosto rapida.

Caratteristiche Tecniche

L’estetica di Secretlab ATLAS è molto più sobria rispetto a quella della TITAN EVO o delle sedie da gaming più comuni. Le forme sono decisamente più sottili e armoniose, meno aggressive: ATLAS ha un aspetto più leggero e si integra meglio con il resto dell’arredamento, soprattutto nelle colorazioni più neutre.

I materiali sono di pregio, come da tradizione dell’azienda. Per il rivestimento si può scegliere tra Tessuto SoftWeave PlusSimilpelle ibrida NEO e la nuova Similpelle Ibrida NanoGen.

Anche la seduta è disponibile in due varianti: quella con schiuma a freddo e la nuova versione con copertura in miscela NanoFoam, che massimizzare la zona di contatto e permette di distribuire meglio il peso.

Sulla parte alta della sedia, ad altezza testa, è integrata una zona con aggancio per il cuscino magnetico in memory foam, leggermente più piccolo rispetto a quello della TITAN EVO ma sempre molto comodo. Ci sono poi i braccioli con movimento 4D, orientabili in diverse posizioni e altezze.

La grande novità di ATLAS è lo schienale RE-CURVE, che fornisce un sostegno completo alla colonna vertebrale, al collo e alla testa. La sua silhouette segue la naturale forma a “S” del corpo e presenta la parte superiore curvata in avanti per accogliere la testa quando si è seduti dritti alla scrivania.

Ciò vuol dire che non è presente il sistema a 4 direzioni L-ADAPT per il supporto lombare che tanto avevo apprezzato sulla TITAN EVO, ma una struttura ibrida di molle e schiuma che si adatta attivamente ai movimenti e agli spostamenti del corpo dell’utente. Una scelta netta, che Secretlab ha fatto proprio per differenziare questo modello dalla sua sedia gaming più celebre.

Funzionalità

Le regolazioni comunque non mancano sulla Secretlab ATLAS, anzi ce ne sono parecchie. Il sistema di controllo è tutto sotto la seduta, con due leve laterali che fanno tutto.

Quando ci si siede, la leva a destra permette di regolare l’altezza della sedia, ruotando la manopola all’estremità. Se invece si ruota il meccanismo interno, quello con il selettore rosso, si può regolare la forza d’inclinazione dello schienale, con 4 livelli diversi a seconda del peso, indicati nella finestrella superiore con le tacche rosse: livello 1 per <60 kg, livello 2 per 60-70 kg, livello 3 per 70-80 kg, livello 4 per >80 kg.

Da sottolineare che l’altezza minima della ATLAS è più bassa rispetto alla TITAN EVO, cosa che permette di tenere meglio i piedi a terra e rimanere più stabili.

Con la leva sinistra, invece, si può sbloccare il meccanismo d’inclinazione dello schienale e, attivando la manopola all’estremità, regolare la profondità della seduta. Quest’ultima funzionalità è totalmente nuova, non era mai stata integrata prima su una sedia di Secretlab, e compensa in parte la mancanza di un sistema di supporto lombare regolabile.

La novità più interessante è il meccanismo d’inclinazione sincrono, che permette di avere una seduta dinamica e attiva. Quando ci si reclina, per ogni 2° d’inclinazione dello schienale la base della sedia si inclina di 1°. Tale movimento riduce la pressione sulla schiena aprendo l’angolo tra fianchi e torso, e al contempo mantiene la seduta in una posizione consona da rendere facile poggiare stabilmente i piedi a terra.

Una volta trovata una posizione preferita, è possibile bloccare l’inclinazione in modalità eretta per la concentrazione oppure in quattro angolazioni differenti (100°, 107°, 113° e 120°) per le fasi di riposo. L’inclinazione massima arriva proprio a 120°, molti meno rispetto ai 165° della TITAN EVO. Ciò vuol dire che non potete sdraiarvi del tutto, ma si riesce comunque a distendersi bene.

Esperienza d’uso

Secretlab ATLAS è una sedia da concentrazione. Ma cosa significa questa frase? Secondo l’azienda, questo modello è stato progettato specificamente per supportare l’alternanza ciclica di periodi di concentrazione profonda e momenti di riposo durante la giornata.

Un concetto simile alle tecniche di produttività più diffuse, come quella del pomodoro, che prevengono l’affaticamento mentale e fisico durante il lavoro o lo studio.

Durante il mio uso ho notato meno scricchiolii e rumori rispetto ad altre sedie di fascia alta. La ATLAS mi è sembrata molto stabile e ben costruita. Riesce a sostenere bene il peso sulla seduta, permette di tenere sempre i piedi ben piantati a terra e la schiena nella giusta posizione.

Sulla carta questo modello è meno versatile della TITAN EVO, non solo per la mancanza di un supporto lombare regolabile. Ha anche una seduta più stretta, lo schienale è più avvolgente, la sensazione è sicuramente diversa. Come influisce tutto questo sull’ergonomia complessiva? In un certo senso, la ATLAS è immediatamente più comoda della TITAN EVO, riesce ad adattarsi al corpo in maniera più naturale, senza il bisogno di regolazioni fini.

Il meccanismo d’inclinazione è più appagante da usare, si riesce a passare in modo più immediato tra posizione di concentrazione e posizione a riposo. E proprio questo è il segno di come la ATLAS abbia centrato pienamente l’obiettivo imposto dai progettisti: è una sedia che ti spinge a muoverti e non rimanere fermo in un’unica posizione.

Resta il fatto che, se si hanno esigenze specifiche, la ATLAS risulta comunque un po’ più limitata rispetto ad altri modelli. Per chi ha corporature particolari (per altezza, fisico o peso) è più consigliabile una TITAN EVO o altri tipi di sedie ergonomiche, come la Sihoo Doro S300.

Prezzo e Acquisto

Secretlab ATLAS è disponibile da oggi 9 giugno 2026 con prezzi a partire da 499€. Sono disponibili diversi materiali e colorazioni, con due taglie per le dimensioni (R e L).

A seguire trovate lo schema completo dei prezzi, con tutte le combinazioni disponibili.

ModelloMaterialeTagliaPrezzo

Secretlab ATLAS

NEO Hybrid Leatherette

R€499
L€519

SoftWeave Plus Fabric

R€519
L€539

Secretlab ATLAS con NanoFoam Composite

NanoGen Hybrid Leatherette

R€699
L€719

SoftWeave Plus Fabric

R€699
L€719

I prezzi sono allineati in gran parte con quelli della linea TITAN EVO, dunque si può scegliere il modello preferito senza farsi troppi pensieri a riguardo.

Nel mercato delle sedie ergonomiche di fascia alta, invece, la nuova ATLAS risulta più conveniente di tanti altri modelli: sia rispetto alle sedie gaming più recenti come Corsair TC500 Luxe e Razer Iskur V2, sia rispetto alle sedie da ufficio con design particolare come la già citata Sihoo Doro S300.

Come detto, Secretlab ATLAS rappresenta una sorta di terza via nel settore delle sedie, con una visione più dinamica e naturale del modo di stare seduti. Se vi piace questo tipo di approccio, al momento è sicuramente la sedia più comoda che troverete in giro.

Il sample per questa recensione è stato fornito da Secretlab, che non ha avuto un’anteprima di questo contenuto e non ha fornito alcun tipo di compenso monetario. Potete leggere maggiori informazioni su come testiamo e recensiamo dispositivi su SmartWorld a questo link.

Giudizio Finale

Secretlab ATLAS

Secretlab ATLAS raggiunge pienamente l’obiettivo per cui è stata creata: invita a cambiare postura ed essere più dinamici, anche stando seduti. Il sistema d’inclinazione sincrono aiuta a passare più facilmente dalla concentrazione al riposo, permette di affaticare meno mente e corpo durante la giornata. Non è (e non vuole essere) una sedia da gaming, non ha la versatilità della TITAN EVO e di altri modelli, ma offre una piacevolezza e una comodità più istintive e naturali. Si adatta più facilmente delle altre al corpo di chi la usa, senza il bisogno di regolazioni fini. Per chi vuole una sedia ergonomica solida e comoda, questa è una soluzione molto consigliata.

Voto finale

Secretlab ATLAS

Pro

  • Design curatissimo e ergonomia eccellente
  • Meccanismo d’inclinazione sincrono appagante
  • Schienale RE-CURVE molto comodo
  • Regolazione della tensione intuitiva
  • Regolazione della profondità della seduta apprezzatissima

Contro

  • Supporto lombare non regolabile
  • Inclinazione limitata a 120°
  • Meno versatile della TITAN EVO

Vezio Ceniccola

Vezio Ceniccola
Scrivo, fotografo, smanetto coi PC, sfreccio con bici e monopattini elettrici.
Ogni tanto m’innamoro di giochini indie e gadget assurdi, che poi diventano protagonisti delle mie recensioni. Tra le cose che mi tengono lontano dal PC ci sono la Storia (con la S maiuscola), la musica e lo sport.

Gruppo Facebook


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »