Dalle Alfa Romeo alla Campagnola, i veicoli storici dell’Esercito alla 1000 Miglia – FOTO




La 1000 Miglia è una gara di regolarità per auto storiche, ma anche e soprattutto una vetrina itinerante che permette di riscoprire una parte importante della storia automobilistica, italiana e non. Nell’edizione 2026, che prende il via oggi e andrà avanti fino al 13 giugno, ci sarà spazio anche per alcuni veicoli provenienti dal Museo Storico della Motorizzazione Militare dell’Esercito Italiano.
Lungo il tradizionale percorso da Brescia a Roma e ritorno sfileranno infatti quattro modelli che raccontano epoche e utilizzi molto diversi tra loro: l’Alfa Romeo 6C 1750 SS Zagato del 1929, la Fiat 508C 1100 “Mimetica” del 1938, l’Alfa Romeo 6C 2500 “Coloniale” del 1942 e la Fiat AR51 Campagnola del 1951.
La più affascinante dal punto di vista collezionistico è probabilmente l’Alfa Romeo 6C 1750 SS Zagato. Con il suo sei cilindri sovralimentato da 85 cavalli e una velocità massima di circa 150 km/h, rappresenta una delle vetture che contribuirono a costruire la reputazione sportiva dell’Alfa Romeo negli anni Venti. L’esemplare conservato dall’Esercito ha attraversato diverse trasformazioni nel corso della sua vita prima di assumere l’attuale configurazione firmata Zagato.
Molto diversa la storia della Fiat 508C 1100 “Mimetica”, derivata dalla Balilla di serie e adattata per impieghi militari. Utilizzata soprattutto in Nord Africa, era apprezzata per robustezza e semplicità costruttiva. Pur nascendo da una normale vettura stradale, anticipava in parte alcune caratteristiche che sarebbero diventate tipiche dei futuri veicoli da ricognizione.
Tra i mezzi più rari presenti alla corsa spicca poi l’Alfa Romeo 6C 2500 “Coloniale”. Realizzata in appena 150 esemplari all’inizio degli anni Quaranta, era stata progettata per affrontare le difficili condizioni delle colonie italiane in Africa. Per questo disponeva di soluzioni particolari per l’epoca, come serbatoi supplementari e sistemi per adattare la carburazione alle diverse altitudini. Oggi gli esemplari sopravvissuti sono pochissimi.
Chiude il quartetto la Fiat AR51 Campagnola, uno dei veicoli che più hanno accompagnato l’Italia del dopoguerra. Presentata nel 1951, divenne rapidamente un punto di riferimento tra i fuoristrada nazionali grazie alla trazione integrale e alla capacità di muoversi su terreni difficili. Non a caso, dalla sua piattaforma nacquero anche diverse versioni destinate all’impiego militare.
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