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Caso Flotilla, ministro israeliano Ben-Gvir indagato a Roma

La Procura di Roma, nell’ambito della vicenda Global Sumud Flotilla, ha iscritto nel registro degli indagati il ministro della Sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir che nel maggio scorso ha rivolto parole di scherno nei confronti degli attivisti mentre erano inginocchiati e con le mani legate dietro la schiena nel porto di Ashdod. Per l’abbordaggio agli attivisti – tra cui anche quelli italiani – da parte delle autorità israeliane da alcune settimane è aperto a piazzale Clodio un fascicolo di indagine in cui si ipotizzano anche i reati di tortura e sequestro di persona.

«Siamo soddisfatti dell’iscrizione nel registro degli indagati del ministro della Sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir. È sacrosanto che ci sia un’indagine a suo carico per quel video, per quel comportamento nei confronti degli attivisti, ma non dobbiamo dimenticare che Ben-Gvir è un ministro del governo Netanyahu, è espressione di un sistema sionista di quel governo», commenta la portavoce italiana della Global Sumud Flotilla, Maria Elena Delia.

Ben Gvir buttandola in rissa: «Israele non è un sacco da boxe per una banda di bugiardi sostenitori del terrorismo che inventano calunnie e menzogne contro i nostri combattenti», ha affermato. «Non sono intimidito da questo tipo di indagine e continuerò a stare orgogliosamente al fianco dei nostri combattenti», ha aggiunto.


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