Liguria

Conte a Genova e l’incontro lampo con Salis: “Primarie? Questo è il tempo del programma”

Genova. L’incontro con Silvia Salis è avvenuto al volo, a margine del sopralluogo all’asilo La Rondine di San Fruttuoso, una delle scuole completamente riqualificate coi fondi del Pnrr. E il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, oggi pomeriggio in visita a Genova, non si sbilancia sui temi strettamente politici che lo hanno visto spesso contrapporsi alla sindaca. Lui, forte di un ampio gradimento nei sondaggi, ha sempre difeso le primarie di coalizione. Lei, additata come possibile trascinatrice del campo largo, le ha sempre rifiutate.

Se si parla di Salis, l’ex premier glissa: “Adesso scambieremo qualche valutazione, sono molto curioso di essere aggiornato sulle attività amministrative del Comune. Noi siamo coinvolti in questa giunta, qui c’è anche l’assessora Beghin. Poi sapete, a Genova io sono venuto spesso, anche quando ero presidente del Consiglio, c’è stata la vicenda del ponte Morandi ma non solo. È una città che veramente mi porto nel cuore”.

Ma il modello del campo largo che ha portato Salis a vincere a Genova può essere replicato a livello nazionale senza passare dalle primarie? “Voi continuate a parlare sempre di campo largo, io parlo sempre di campo progressista – rimprovera i cronisti Giuseppe Conte -. Campo largo è una formula, di estensione quantitativa che non significa nulla”. Di primarie però non parla: “Questo è il tempo del programma“. E neppure del perimetro della coalizione: “Sarà l’ultima cosa che andremo a definire” e sarà “dato dalla adesione delle altre forze a questo progetto, dall’affidabilità dei compagni di viaggio e dal fatto che si possa costruire un progetto di cambiamento e non certo una sommatoria di tante istanze politiche o di partito messe assieme. Tutto il resto verrà dopo“.

“Noi dobbiamo costruire un progetto serio, progressista, perché altrimenti non ci differenzieremo da questo governo che è andato lì per amministrare e gestire il potere – ha detto ancora il leader pentastellato -. Noi invece dobbiamo cambiarlo questo Paese. Come Movimento 5 Stelle stiamo lavorando per dare un contributo: cento piazze per la democrazia ci hanno consentito di accogliere tantissime idee e soluzioni, alcune sono anche particolarmente brillanti e rispondenti ai bisogni concreti dei cittadini. Descrivono le priorità che avvertono famiglie e imprese, offrono delle concrete soluzioni. Fra un po’ saremo in condizione di elaborare tutto questo materiale, di portarlo poi in dote alle altre forze di opposizione con cui lavoreremo”.

In serata appuntamento a Music for Peace per la presentazione del suo libro Una nuova primaveraIl pomeriggio è iniziato con la visita all’ex ospedale Celesia di Rivarolo, struttura che sarà interamente dedicata alla sanità territoriale. Poi l’asilo in piazza Solari che dal prossimo anno potrà ospitare fino a 100 bambini da 3 a 36 mesi compresi quelli del nido d’infanzia Arcobaleno di viale Bracelli. In entrambi i casi sono stati fondamentali i fondi del Pnrr che Conte rivendica: “Abbiamo portato 109 miliardi, e invece con questo governo purtroppo assistiamo a tagli, tagli alla sanità, tagli alle scuole, tagli all’istruzione, salari sempre più bassi, calo della produzione industriale, ma in compenso spese folli militari, e anche fallimenti vari sulle politiche energetiche”.

 




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