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COSORI Turbo Tower Pro Smart: recensione e confronto con base e Pro




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Se avete letto la nostra recensione della COSORI Turbo Tower, sapete già di che friggitrice ad aria stiamo parlando: due cestelli verticali impilati, tre livelli di cottura, 2.630 W di potenza. Un discreto “mostro”, ma si può fare di più, e COSORI l’ha fatto. Per ben due volte.

Abbiamo infatti messo le mani anche sulla versione più avanzata della famiglia, la Turbo Tower Pro Smart, per capire se gli upgrade giustificano il salto di prezzo. Ma c’è anche un modello intermedio, la Turbo Tower Pro, che porta con sé buona parte delle novità senza arrivare al top di gamma.

Vediamo quindi, “optional dopo optional”, cosa cambia concretamente tra i tre modelli, e soprattutto quale versione vale di più i soldi che costa.

Ceramica vs Teflon: finché non lo provi non lo capisci

Il primo upgrade che accomuna sia la Pro che la Pro Smart è il rivestimento antiaderente: niente più Teflon come sulla versione base, ma ceramica 100% priva di PFAS. Rivestimento che copre non solo i cestelli ma anche i piatti crisper, le piastre ribassate dove il cibo appoggia direttamente, “rivestite al 100% di ceramica“.

I PFAS (perfluoroalchilici e polifluoroalchilici) sono sostanze chimiche sintetiche usate nei classici rivestimenti antiaderenti. Non sono immediatamente pericolosi, ma tendono ad accumularsi nell’organismo e nell’ambiente nel tempo, e le normative europee li stanno progressivamente limitando. Evitarli è quindi una scelta sensata, soprattutto se la friggitrice ad aria è uno strumento di cucina quotidiano.

Sul fronte della durata, la ceramica regge meglio l’usura rispetto al Teflon: è più resistente ai graffi superficiali e non si degrada con il lavaggio ripetuto in lavastoviglie. Il Teflon, al contrario, tende a rovinarsi con l’uso continuativo, e una volta che il rivestimento inizia a sfaldarsi è meglio sostituire i cestelli, per i motivi di cui abbiamo già discusso.

Ma il vero motivo per cui amerete la ceramica è un altro: la pulizia. Le superfici in ceramica sono molto scorrevoli, i residui di cibo non si attaccano con la stessa ostinazione che a volte mostrano sul Teflon (soprattutto quando “esagerate” con le temperature) e bastano pochi minuti con una spugna morbida e acqua tiepida per avere i cestelli come nuovi. Un dettaglio che nell’uso quotidiano pesa più di quanto sembri: una volta provata la ceramica, non vorrete più tornare indietro.

Doppia resistenza: la cottura cambia davvero?

Sulla versione base, il calore nel cestello inferiore arriva dall’alto, dalla resistenza principale: l’aria calda scende, circola velocemente grazie alla ventola e cuoce; come del resto succede nella maggior parte delle friggitrici ad aria. Funziona, ma non è il massimo per cibi che beneficiano di un calore più diretto e uniforme dal basso, come carni spesse o preparazioni che richiedono una cottura omogenea su tutti i latiM per non parlare di quando volete cuocere due cibi diversi assieme, nello stesso cestello, usando la griglia metallica per arrosto fornita in confezione.

La Pro e la Pro Smart aggiungono quindi una seconda resistenza nel cestello inferiore, che scalda anche dal basso. Il risultato è una distribuzione del calore più rapida ed equilibrata: meno rischio di avere la parte superiore del cibo più cotta rispetto a quella inferiore, e una consistenza più uniforme su tutto il pezzo. Detto questo, se volete l’effetto “griglia”, è possibile usare appunto il supporto apposito, che avvicina fisicamente il cibo alla resistenza superiore; oppure c’è il cestello superiore che è più piccolo e dotato di una sola resistenza,

Quest’ultimo rimane infatti a riscaldamento singolo su tutti e tre i modelli. La doppia resistenza è un upgrade che riguarda solo il cestello da 6,5 litri, quello più grande e più usato, e solo sulla Pro e Pro Smart. Per molti sarà anche quello su cui si cucina di più, quindi l’impatto pratico c’è, ma al contempo la sua assenza non è una mancanza imperdonabile.

La funzione Dry: il reverse searing semplice

La versione base della Turbo Tower ha sei modalità di cottura, Pro e Pro Smart ne hanno sette.

La settima è Dry, ovvero la disidratazione: una modalità che lavora a temperatura molto bassa e costante per un tempo prolungato, rimuovendo l’umidità dagli alimenti senza cuocerli. In pratica, quello che fa un essiccatore elettrico.

Il risultato sono chips di frutta o verdura, carne essiccata, erbe aromatiche, funghi secchi. Roba che normalmente richiede un elettrodomestico dedicato, e che qui diventa una funzione in più senza occupare ulteriore spazio in cucina.

In alternativa potete usarla per il reverse searing, una tecnica solitamente impiegata per carni rosse spesse, che prevede di farle cuocere lentamente a una temperatura di 50-60° finché non hanno raggiunto la temperatura interna desiderata, per poi scottarle ad altissima temperatura per favorire la reazione di Maillard. Il risultato è una carne molto tenera anche se più asciutta, proprio a causa della lenta “essiccazione”.

Detto questo, stiamo qui a parlare di una funzione che non tutti useranno semplicemente perché COSORI non prevede una modalità manuale con il pieno controllo della velocità della ventola, della temperatura e del tempo di cottura, e quindi dobbiamo arrangiarci tra una modalità preimpostata e l’altra per trovare quella più affine alle nostre esigenze.

Anziché aggiungere una settima opzione, sarebbe stato meglio lasciar decidere in autonomia all’utente: quello sì che sarebbe stato un vero bonus rispetto alla versione base.

Wi-Fi e app VeSync: comodità reale o no?

Fin qui abbiamo visto tutte novità comuni alla Turbo Tower Pro e Pro Smart; l’unica cosa che invece le distingue è la presenza o meno del Wi-Fi e quindi di un’app dedicata, chiamata VeSync, disponibili solo, come facilmente intuibile, nella versione “smart”.

Tramite VeSync, presente ovviamente sia su Android che su iOS, è possibile configurare la cottura dallo smartphone, in modo indipendente per ciascun cestello, scegliere tra le ricette integrate e monitorare l’avanzamento in tempo reale. Quando il cibo è pronto arriva una notifica. Comodo, soprattutto se state facendo altro a distanza mentre la friggitrice cuoce, anche se i suoi segnali acustici di fine cottura rimangono sempre ben udibili.

C’è però un limite imposto dagli standard di sicurezza europei (IEC/EN 60335-1 e 60335-2-9, vedi screenshot): la friggitrice non può partire da remoto.

Potete impostare tutto dall’app, ma poi dovete premere fisicamente il tasto Start sul dispositivo. Nessun avvio remoto, nessuna automazione domestica completa. In compenso è possibile fermare dall’app una cottura già avviata.

A questo proposito, sono disponibili, sempre nell’app, sia delle automazioni legate anche ad altri prodotti Cosori (dette “scene intelligenti”) sia i comandi vocali tramite Google, ma sono macchinosi (di fatto vengono aggiunti 3 dispositivi: il cestello superiore, quello inferiore e i due abbinati), non personalizzabili e tutti in inglese (vedi elenco completo negli screenshot), e in ogni caso non permettono di superare il limite dell’avvio da remoto (giustamente), che anche a voce è impossibile.

Insomma, Cosori ce l’ha messa tutta per realizzare un’app ben fatta (e lo è), ma per quanto in certi contesti possa essere utile, non è certo quell’aggiunta indispensabile per chiunque.

Base, Pro o Pro Smart: quale comprare?

E da ultimo viene sempre il nodo del prezzo, che in questo caso semplifica le cose, perché ci sono oltre 130 euro di differenza tra il  modello più economico e il più caro, mica bruscolini.

La versione base costa 150 euro su Amazon e rimane una friggitrice ad aria verticale eccellente per quello che offre. Se non pensate di usare la friggitrice su base quotidiana e non avete esigenze particolari sul rivestimento, non c’è nessun motivo pratico per spendere di più. I cestelli in Teflon funzionano bene, specie se trattati con cura, e la doppia resistenza non è indispensabile per la maggior parte dei piatti quotidiani.

La Turbo Tower Pro a 240 euro è il punto di equilibrio della gamma: porta la ceramica, la doppia resistenza e la disidratazione senza il sovrapprezzo del Wi-Fi. Per chi vuole un upgrade concreto rispetto alla base ma non ha nessun interesse per il controllo via smartphone, è probabilmente la scelta più sensata. Avete tra le mani la Rolls-Royce delle friggitrici ad aria, senza le “complicazioni” della parte smart.

La Turbo Tower Pro Smart a circa 280 euro aggiunge solo il Wi-Fi rispetto alla Pro.

Quei 40 euro in più hanno senso se usate davvero l’app in modo continuativo, per esempio per nuove ricette, per programmare le cotture o per ricevere notifiche quando siete in un’altra stanza. Se invece sapete già che gestirete la friggitrice stando in cucina, non cambierà nulla nella vostra esperienza d’uso. E avrete risparmiato 40 euro.

Il sample per questa recensione è stato fornito da COSORI, che non ha avuto un’anteprima di questo contenuto e non ha fornito alcun tipo di compenso monetario. Qui trovate maggiori informazioni su come testiamo e recensiamo dispositivi su SmartWorld.

Su alcuni dei link inseriti in questa pagina SmartWorld ha un’affiliazione ed ottiene una percentuale dei ricavi, tale affiliazione non fa variare il prezzo del prodotto acquistato. Tutti i prodotti descritti potrebbero subire variazioni di prezzo e disponibilità nel corso del tempo, dunque vi consigliamo sempre di verificare questi parametri prima dell’acquisto.

Giudizio Finale

COSORI Turbo Tower Pro Smart

La famiglia Turbo Tower è una delle proposte più interessanti di COSORI. La versione base era già un prodotto solido, e gli upgrade della Pro e della Pro Smart non sono aria fritta (gioco di parole voluto): la ceramica dura di più e si pulisce meglio, la doppia resistenza migliora concretamente la cottura nel cestello inferiore, la disidratazione aggiunge una funzione utile per gli “chef in erba”.

Il punto debole, per così dire, della Pro Smart è che non tutto migliora con il Wi-Fi, che in questo caso aggiunge sì configurazione e monitoraggio da remoto, ma non permette di avviare la friggitrice a distanza. E anche qualora lo permettesse, parliamo di un elettrodomestico per cucinare, col quale dobbiamo “sporcarci le mani” per definizione: il controllo a distanza difficilmente può diventare un must.

Per questa ragione, se dovessimo consigliarne una senza conoscere il vostro budget, punteremmo sulla Pro: tutti gli upgrade sostanziali della gamma, senza pagare il sovrapprezzo per una connettività che non è sempre indispensabile.

Pro

  • Il rivestimento in ceramica è ineluttabile
  • Doppia resistenza nel cestello inferiore
  • C’è la “disidratazione”
  • L’app è ben fatta

Contro

  • Nessuna modalità manuale completa
  • No avvio da remoto
  • Il salto di prezzo non è indifferente
  • Il cestello superiore è molto basso e vicino alla resistenza

Nicola Ligas

Nicola Ligas
Laureato in ingegneria informatica, con una specializzazione in sviluppo di applicazioni per il web. Dopo alcuni anni di progettazione e deploy di siti web ed e-commerce per varie PMI, sono entrato in AndroidWorld nel 2010, scrivendo inizialmente solo notizie di tecnologia ed elettronica di consumo. Dal 2011 al 2014 ho collaborato ad Android Magazine, un mensile cartaceo sul mondo Android. In oltre 10 anni di prove in prima persona su centinaia di dispositivi diversi ho sviluppato un forte know-how su notebook, TV e home cinema, action cam, monopattini elettrici, e tanti altri dispositivi sui quali ho scritto recensioni e guide di ogni genere, spiegando ai lettori in modo chiaro come usare la tecnologia odierna, e quale dispositivo comprare in base alle loro esigenze. Attualmente curo tutta la produzione editoriale di SmartWorld.it, e realizzo video recensioni e approfondimenti per YouTube, TikTok, Instagram, e Facebook.

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