In Ungheria Marc Marquez fa 100 e regala la storia a Borgo Panigale

Una domenica che entra di diritto nella leggenda del motociclismo. Il Gran Premio d’Ungheria sul circuito del Balaton Park consacra il weekend perfetto del Ducati Lenovo Team, celebrando un doppio, storico traguardo: la centesima vittoria nel Motomondiale per Marc Marquez (la numero 74 in top-class) e, contemporaneamente, il successo numero 100 in MotoGP per la squadra ufficiale di Borgo Panigale. Una festa completata dal solido terzo posto di Francesco Bagnaia.
L’appuntamento domenicale si è aperto sotto il segno della massima tensione. Alla prima curva, caratterizzata da un calo di grip che preoccupava i piloti sin dal venerdì, si è consumato il clamoroso “harakiri” di Jorge Martin. Lo spagnolo dell’Aprilia ha completamente mancato la staccata, innescando una carambola violentissima che ha abbattuto il leader del mondiale Marco Bezzecchi, Fabio Di Giannantonio, Fermin Aldeguer e Raul Fernandez.
Scampati miracolosamente al maxi-contatto, i big hanno infiammato la pista. Marc Marquez, scattato benissimo dalla pole position, ha ceduto momentaneamente la leadership al secondo passaggio a favore di un arrembante Pedro Acosta su KTM. L’otto volte campione del mondo, tuttavia, non ha perso la calma: dal sesto giro in avanti ha iniziato a ricucire metodicamente il gap sul giovane talento spagnolo. Dopo diversi e spettacolari tentativi di sorpasso, Marquez ha sferrato l’attacco decisivo al quindicesimo round, prendendo il largo e involandosi in solitaria verso il suo primo trionfo domenicale della stagione, tagliando il traguardo con 1.3 secondi di vantaggio.
Dietro di loro, Francesco Bagnaia ha saputo gestire una situazione complessa. Dopo aver evitato il caos alla prima curva, “Pecco” è risalito magistralmente fino alla terza posizione già nel corso del primo giro, superando Diogo Moreira e Luca Marini. Nonostante un passo non sufficiente a tenere il ritmo dei primi due a causa di problemi di aderenza, il campione del mondo in carica ha amministrato il margine sugli inseguitori, artigliando il suo terzo podio consecutivo.
“Abbiamo fatto un lavoro incredibile. Il segreto, secondo me, è stato l’aver dosato le energie il venerdì – ha detto lo spagnolo -. Questo mi ha permesso di arrivare al sabato, e soprattutto a oggi, nella migliore condizione possibile. Ovviamente ho dato tutto e, per fortuna, la scelta della media ha pagato nel finale, altrimenti sarebbe stata molto più dura. Ora vedremo come andranno le cose a Brno e Assen, perché, ripeto, qui è stato più semplice visto il maggior numero di curve a sinistra. È una vittoria arrivata dopo un periodo non semplice, fatto di operazioni e recuperi, ma ne è valsa la pena. Come sempre, dobbiamo guardare avanti con ottimismo e continuare il recupero a livello fisico”.
“Il primo obiettivo era quello di partire meglio rispetto a sabato e fortunatamente, al primo rilascio della frizione c’è stato un po’ di spinning, altrimenti sarei probabilmente stato coinvolto anche io nella caduta della curva uno – ha detto Bagnaia -. Sono riuscito a superare subito Moreira e Marini e poi ho provato a seguire Pedro, ma purtroppo non ero in grado di girare sui loro tempi, perché ho continuato a faticare a livello di grip. Quando hanno iniziato a spingere di più, ho pensato soprattutto a gestire il vantaggio sugli inseguitori. Il podio è un buon risultato, soprattutto dopo il difficile inizio di weekend, perché si tratta di punti importanti. Dobbiamo continuare a lavorare in vista delle prossime gare sul grip e sulla stabilità nei cambi di direzione”.
“Non ci sono parole per descrivere l’impresa di Marc – ha detto Luigi Dall’Igna (General Manager Ducati Corse -. Sono estenuato a livello emotivo, in quanto mi aspettavo una gara più tranquilla, ma sono ovviamente anche felicissimo per lui e per la squadra. È davvero un campione. La centesima vittoria per Marc nel Mondiale e la centesima per il Ducati Lenovo Team, non potevamo chiedere di meglio. Ora è tempo di festeggiare alla grande questo successo, e poi ci concentreremo su Brno”.
La vittoria in terra ungherese rappresenta un traguardo epocale per la scuderia di Borgo Panigale, un percorso iniziato lontano, il 15 giugno 2003 nel GP di Catalogna grazie all’acuto di Loris Capirossi. Da allora, undici piloti hanno scritto questa enciclopedia della velocità.
Ecco come sono divisi i 100 successi della squadra ufficiale: 31 Bagnaia, 23 Stoner, 14 Dovizioso, 12 Márquez, 7 Capirossi, 3 Miller, Lorenzo, Bastianini, 2 Petrucci e 1 Bayliss e Iannone.
Al termine di questo ottavo emozionante Gran Premio, la classifica iridata vede lo sfortunato leader Marco Bezzecchi sempre in vetta a quota 180 punti, insidiato da Martin (160). Grazie al bottino pieno, Marc Márquez blinda il quinto posto iridato salendo a 108 punti, mentre Francesco Bagnaia lo insegue in settima piazza a quota 99 lunghezze.
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