Umbria

festa per la “Sassaiola” e il Palio dei bambini


Si è chiusa fra i festeggiamenti l’undicesima edizione di Perugia 1416. La giornata di domenica è stata interamente dedicata alle famiglie, alla tradizione popolare e alla valorizzazione della storia cittadina che ha richiamato numerosi partecipanti e visitatori nel centro storico. Dopo la vittoria della “Corsa del drappo” Rione Porta Santa Susanna ha trionfato anche al Palio dei bambini, aggiudicandosi sia la corsa che il tiro alla fune.

Partecipate anche la mostra mercato “Contrada degli Antichi Mestieri” in piazza della Repubblica, la mostra dei “10+1” e le sfide al videogioco “Ludus Perusinus” con un costante afflusso di curiosi e appassionati, così come per le visite guidate ai Nobili Collegi del Cambio e della Mercanzia, gentilmente offerte dai due Collegi, mentre numerosi visitatori hanno approfittato delle agevolazioni riservate alla mostra “San Francesco nostro contemporaneo tra arte e spiritualità” a palazzo Baldeschi.

Il programma pomeridiano si era aperto alle 17.00 nella centralissima piazza IV Novembre con lo spettacolo di bandiera degli sbandieratori di Gubbio, che quest’anno hanno celebrato il loro cinquantasettesimo anniversario di attività. Il Gruppo de Danza Medievale de Peroscia ha proposto uno spettacolo che ha accompagnato il pubblico nell’atmosfera del Medioevo cittadino. Grande partecipazione al Palio dei bambini, articolato nelle tradizionali gare di tiro alla fune e staffetta lungo un percorso ridotto rispetto a quello degli adulti. Al termine delle competizioni si è tenuta la premiazione finale della squadra rionale vincitrice, il Rione di Porta Santa Susanna.

Particolarmente attesa la rappresentazione della tradizionale “Sassaiola”, il Ludus Perusinus, rievocazione storica dell’antico gioco perugino nel seicentesimo anniversario del suo bandimento. La ricostruzione, curata dalla Compagnia del Grifoncello con la partecipazione degli atleti dei cinque Rioni, ha riproposto le varie fasi del gioco secondo quanto riportato nello Statuto conservato presso l’Archivio di Stato. I due schieramenti, Parte di Sopra e Parte di Sotto, si sono confrontati all’interno di una coinvolgente narrazione storica, introdotta da una lectio dedicata alle origini e alle regole dell’antica competizione. Tanti gli applausi di un pubblico entusiasta. 
 

Quella del 2026 si è rivelata un’edizione molto apprezzata e partecipata, sia dai perugini che dai turisti che anno affollato Perugia durante gli eventi giornalieri e notturni. La manifestazione si è conclusa nella Taverna Eburnea, dove cittadini, volontari, figuranti e atleti si sono ritrovati per il tradizionale momento finale di festa, tra lazzi, motteggi e spirito di appartenenza, salutando un’edizione di Perugia 1416 che ha confermato ancora una volta il forte legame della città con la propria storia e le proprie tradizioni.


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