Porto Recanati, indagini sul doppio rogo doloso: viste tre persone allontanarsi
PORTO RECANATI – Proseguono le indagini sui due incendi divampati sabato pomeriggio, intorno alle 18.30, nell’area verde di via Argentina, a Porto Recanati. L’attività investigativa, che va avanti senza escludere alcuna ipotesi, è condotta dai carabinieri della stazione di Porto Recanati e gli accertamenti si concentrano in particolare sulla natura dolosa dei roghi, emersa con chiarezza nelle prime fasi dell’intervento.
Gli inneschi rinvenuti dai vigili del fuoco di Civitanova, infatti, risultavano preparati in modo accurato: materiali infiammabili accatastati con l’obiettivo evidente di alimentare le fiamme. Una modalità che difficilmente può essere ricondotta a gesti improvvisati o a semplici bravate di ragazzini, che non vengono comunque escluse. Un elemento che potrebbe rivelarsi utile arriva da alcuni testimoni che avrebbero visto tre persone allontanarsi rapidamente dalla zona nell’orario di innesco degli incendi. Parallelamente, sono in corso verifiche sulla presenza di telecamere che possano avere immortalato movimenti sospetti. Come confermato dal sindaco Andrea Michelini, «l’area è dotata di diversi sistemi di monitoraggio che potrebbero fornire elementi utili all’identificazione dei responsabili». Gli incendi hanno interessato due diversi edifici dismessi da anni, già segnalati in passato per situazioni di degrado e frequentazioni notturne. In particolare, l’ex scuola elementare, di proprietà dell’Ast e situata più all’interno della vegetazione, risulta essere il punto maggiormente esposto a bivacchi e utilizzi impropri. «Una criticità che – secondo il primo cittadino – era stata più volte segnalata alla proprietà». Ieri mattina un altro principio di incendio si è registrato sempre a Porto Recanati, all’interno di un’area privata a ridosso della linea ferroviaria, lungo la statale 16 Adriatica, nei pressi dell’hotel Regina.
La ricostruzione
Le fiamme hanno interessato una catasta di legname e alcune sterpaglie. Anche in questo caso è stato decisivo l’intervento dei vigili del fuoco di Civitanova, che hanno circoscritto il focolaio impedendo che il rogo si estendesse. La zona è stata subito messa in sicurezza. Sul posto anche i carabinieri di Porto Recanati per gli accertamenti del caso e al momento non si esclude il gesto doloso.




