Società

Massimiliano Gallo: «Sono imbarazzato dal silenzio dei colleghi attori. Si ha paura di parlare di pace, Gaza e genocidio. Si preferisce frequentare i salotti»

Il giorno dopo la premiazione al Teatro San Carlo di Napoli dei Nastri d’Argento Grandi Serie 2026 si è svolto un incontro al Distretto Campano dell’Audiovisivo, nell’ex Base Nato di Bagnoli, con Massimiliano Gallo, l’attore partenopeo che sta per tornare sul set nei panni dell’avvocato Vincenzo Malinconico. La serie, tratta dai romanzi di Diego De Silva, è giunta alla terza stagione.

Ci sono delle novità: Malinconico avrà un nuovo studio e alla regia Cosimo Gomez succede a Luca Miniero. «Ritroveremo tutto il cast storico e continueremo a raccontare le avventure di Malinconico», afferma Gallo, «con Gomez cercheremo anche di cogliere nuovi aspetti del suo modo di pensare e di vedere il mondo. Nella nuova stagione parleremo soprattutto dell’amore e di famiglia allargata, esplorando le relazioni non solo del protagonista, ma anche di chi gli ruota intorno. È un personaggio che sta sempre sul pezzo e continua a osservare la realtà con il suo sguardo particolare». Le riprese si svolgeranno a Salerno tra giugno, luglio, settembre e una parte di ottobre. La messa in onda su Rai 1 è prevista per la primavera del 2027.

Proprio nel distretto di Bagnoli Massimiliano Gallo ha girato La salita, il suo film d’esordio, candidato a tre Nastri d’Argento. In questo periodo l’attore e regista sta scrivendo il suo secondo film. «Si tratta del remake di una grandissima commedia all’italiana che mi è rimasta dentro da sempre», dichiara senza rivelarne il titolo «la scelta più semplice sarebbe stata realizzare un altro film d’autore, continuando sulla strada che mi ha portato fortuna. Invece mi piace accettare le sfide. Non piace essere incasellato nei generi. Ho sempre cercato di spaziare dal cinema d’autore ai film commerciali, alle serie televisive».


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