Confinati omosessuali del Fascismo: Arcigay propone il 7 giugno come giornata della memoria | isNews
Il ricordo dell’associazione
CAMPOBASSO. In occasione dell’86° anniversario della fine del confino degli omosessuali sull’isola di San Domino, alle Tremiti, Arcigay rilancia la proposta di fare del 7 giugno una giornata condivisa di memoria dedicata alle vittime della persecuzione fascista contro le persone omosessuali.
L’associazione ha ricordato come il 7 giugno 1940 i confinati omosessuali furono portati via dall’isola pugliese, luogo simbolo della repressione messa in atto dal regime. Una data che, sottolinea Arcigay Molise, non coincise però con una vera liberazione: per molti di loro continuarono infatti il controllo delle autorità, le ammonizioni e lo stigma sociale imposto dallo Stato fascista.
Tra il 1939 e il 1940 decine di uomini furono arrestati, schedati e allontanati dalle proprie città. Tra questi, 45 provenivano da Catania. San Domino rappresenta il luogo più noto del confino degli omosessuali durante il Fascismo, ma anche altre isole, come Ustica e Favignana, furono coinvolte nei percorsi di detenzione e trasferimento predisposti dal regime.
Nel comunicato diffuso per l’anniversario, Arcigay Molise evidenzia come questa vicenda sia rimasta a lungo ai margini della memoria pubblica italiana. Solo grazie al lavoro di ricerca storica, alle testimonianze raccolte negli anni e all’impegno del movimento LGBTQIA+ è stato possibile ricostruire le storie delle persone perseguitate e restituire loro visibilità e riconoscimento.
Per l’associazione, commemorare il 7 giugno significa riconoscere la persecuzione degli omosessuali come parte integrante della storia del Fascismo e della storia d’Italia. Da qui l’impegno a promuovere questa data come momento nazionale di memoria e riflessione, con l’obiettivo di ricordare le discriminazioni del passato e riaffermare nel presente i valori della libertà, della dignità e del rispetto delle differenze.
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