Il 56° del primo voto regionale, Giani: “Ruolo Regione sempre più sentito da cittadini”
Scritto da Antonio Cannata, domenica 7 giugno 2026 alle 15:10
“Pur in un assetto che si va ancora conformando, il ruolo della Regione è sentito sempre di più tra i cittadini”. Lo ha detto il presidente Eugenio Giani questa mattina durante l’evento con cui la Regione Toscana ha celebrato nella sua sede in Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze il 56° anniversario del primo voto che il 7 e 8 giugno 1970 elesse i Consigli regionali della Toscana e delle altre 14 neoistituite Regioni a Statuto ordinario.
Due gli esempi citati da Giani in merito alla rilevanza delle Regioni nell’articolazione dei poteri istituzionali: la sanità e la gestione dei fondi europei. “Senza le Regioni, oggi non avremmo Nidi Gratis e Libri Gratis, non avremo opere come la tramvia” ha sottolineato riferendosi in particolare alle risorse comunitarie, su cui è tornato a rivendicare, come punto di un dibattito che si intensificherà nei prossimi mesi, il ruolo delle Regioni anche per la futura programmazione 2028-2034, di fronte ai tentativi di “un accentramento della gestione da parte dello Stato e una riduzione della loro entità”.
L’edizione delle celebrazioni toscane del voto del 1970 è stata dedicata alla figura di uno dei padri della Repubblica e tra i massimi artefici del regionalismo in Costituzione come Piero Calamandrei, di cui ricorrono i 70 anni della scomparsa. “La sua idea equilibrata di Repubblica regionalista che riuscì a far affermare nella Costituzione è stata la scelta giusta”, ha rilevato il presidente Giani, precisando che il ricordo di Calamandrei si riconnette direttamente agli 80 anni della Repubblica e del primo voto delle donne.
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