Lazio

serranda tagliata col flessibile a piazza Sulmona. È caccia alla banda

Un piano millimetrico, attrezzature professionali e un’azione fulminea nel cuore della notte, studiata per anticipare i tempi di reazione delle forze dell’ordine e dei sistemi d’allarme.

Nel mirino della microcriminalità specializzata questa volta è finita una nota gioielleria di piazza Sulmona, nel quartiere Re di Roma.

Una banda di scassinatori ha sventrato l’ingresso del negozio in pochissimi minuti, riuscendo a fare man bassa dei gioielli esposti prima di dileguarsi nel nulla con un bottino in corso di quantificazione, ma che si preannuncia ingente.

Il blitz è scattato intorno alle 3:50 della notte tra venerdì e sabato. Secondo quanto ricostruito dai primi rilievi, i malviventi sono arrivati sul posto a bordo di un’auto e, armati di un flessibile elettrico ad alta precisione, hanno tagliato di netto la serranda metallica protettiva.

Una volta creato il varco, hanno scardinato la porta d’accesso principale e si sono fiondati all’interno dei locali, svuotando le teche e arraffando oro e pietre preziose prima di darsi alla fuga.

La scia dei colpi: la firma della stessa banda tra via Sistina e Porta Pia

L’assalto di piazza Sulmona non viene considerato dagli investigatori come un episodio isolato, ma si inserisce in una preoccupante scia di furti fotocopia che negli ultimi mesi sta flagellando i commercianti della Capitale.

Il modus operandi evidenzia la firma di una banda specializzata e strutturata, capace di pianificare i colpi nei dettagli.

Gli inquirenti stanno analizzando i fascicoli di altri tre assalti speculari messi a segno con le stesse modalità tecniche lungo via Appia Nuova, in pieno centro storico in via Sistina, e nel quadrante di Porta Pia.

In tutti i casi i ladri hanno agito a notte fonda, muovendosi in zone diverse della città ma utilizzando sempre lo stesso kit da scasso industriale per superare i blindati esterni.

Carabinieri a caccia di tracce nei video della zona

Sul furto di piazza Sulmona stanno lavorando a ritmo serrato i Carabinieri, che hanno eseguito i rilievi tecnici all’interno e all’esterno del negozio alla ricerca di impronte o tracce biologiche lasciate dai malviventi durante la fuga.

In queste ore la traccia decisiva potrebbe arrivare dall’analisi dei filmati delle telecamere di videosorveglianza della gioielleria e degli impianti di sicurezza dei negozi limitrofi, oltre che dagli occhi elettronici stradali.

Gli investigatori puntano a isolare il modello e la targa dell’auto utilizzata dalla batteria di ladri e a ricostruire i percorsi di arrivo e di fuga per stringere il cerchio attorno ai componenti della banda.

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