Sicilia

Edilizia, la Fillea Cgil: «In Sicilia il settore delle costruzioni sta rallentando»

«Il settore delle costruzioni sta rallentando, complessivamente, in Sicilia. Diminuite pesantemente, negli ultimi mesi, le ore lavorate e le imprese attive. Restano invece stabili la massa salari e il numero dei dipendenti, grazie all’effetto della piena attività dei lavori del Pnrr». Lo ha affermato Giovanni Pistorio, segretario della Fillea Cgil Sicilia, all’assemblea generale che si è tenuta a Enna. «Dove ci sono i cantieri del Pnrr i numeri tengono – ha continuato – dove sono assenti, è questo il caso di Caltanissetta, il calo è verticale».

«Non diminuisce il numero degli addetti – ha aggiunto il sindacalista – bensì quello delle imprese attive, perché molti lavoratori titolari di piccole aziende, censite nel sistema delle Camere di commercio, ma non da quello delle Casse edili, hanno scelto di fare i lavoratori dipendenti, mettendo sul mercato le proprie competenze professionali spesso in settori di nicchia o quantomeno non tradizionali».

«Dal giugno 2026, con la fine del ciclo Pnrr – ha spiegato Pistorio – le attività prima caleranno e poi potrebbero crollare. Ma grazie alla ricerca Cresme, realizzata per la Fillea Sicilia, sappiamo che non sarà un crollo nel vuoto. I dati finali saranno simili a quelli della fase pre-pandemica. Il settore si sta trasformando: non sparisce il lavoro tradizionale, ma cresce la richiesta di nuove figure professionali, che oggi, nei nostri territori, non ci sono“

«La nostra visione del mondo – ha detto Pistorio – è quella che viene dalla nostra storia: il Mediterraneo come spazio di pace, di incontro, di scambio tra popoli, culture, saperi e lavoro. Ma una visione va costruita. Per questo parliamo di infrastrutture, di assi strategici, di Gela come ponte naturale della Sicilia verso il Mediterraneo. Per poterla realizzare serve una rete infrastrutturale vera e al servizio dell’ambizioso progetto. La Siracusa Gela e da lì verso il potenziamento della rete perimetrale a sud dell’Isola verso Agrigento e Sciacca; Gela Mistretta; il nuovo asse attrezzato di Catania e una nuova circonvallazione di Palermo. Queste sono le grandi dorsali di traffico che, se realizzate, potrebbero cambiare il futuro della nostra Isola. E nello stesso tempo – ha ricordato Pistorio – dobbiamo liberarci dagli intrecci criminali perché senza legalità non c’è sviluppo».


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