Toscana

Undici anni intensi, il merito è tutto vostro


Il sindaco uscente di Arezzo, Alessandro Ghinelli, ha scritto una lettera di commiato ai cittadini dopo undici anni alla guida della città. Un addio che ripercorre un decennio segnato da crisi globali e trasformazioni profonde del territorio.

La lettera

“Cari aretini, care aretine, siamo stati insieme per undici lunghi anni, ed è giunto il momento di salutarci. In questi anni non ci siamo fatti mancare nulla: abbiamo perso la nostra banca, abbiamo avuto a che fare con una pandemia, ci siamo trovati in mezzo ad una crisi energetica inaspettata, una guerra nel cuore dell’Europa, una guerra nel vicino scacchiere arabo palestinese, una crisi internazionale senza precedenti che pare approdare ad una nuova fase di equilibrio strategico del quale sembra non far più parte lo scudo della Nato. Insomma di tutto, di più. A tutto ciò cari concittadini la nostra città ha reagito con grande spirito di coesione e solidarietà. Nessuno è stato lasciato indietro e il livello di apprezzamento dei nostri valori tradizionali e culturali si è notevolmente alzato. Che dire? Siamo un popolo solo, siamo stati capaci di reagire e di non farci travolgere dalla circostanze avverse. Devo dire bravi a tutti voi, il merito è tutto vostro. Io e l’amministrazione che ho avuto l’onore di guidare per undici anni abbiamo dato indirizzi programmatici e suggerimenti, ma il grosso del risultato lo avete ottenuto voi. Non c’è dubbio che lasciamo sul campo alcune opere incompiute e alcuni problemi irrisolti. Ma la gran parte del lavoro che avevamo impostato undici anni fa è stato fatto. Oggi Arezzo può contare su una economia solida e diversificata, non più basata esclusivamente sulla manifattura orafa, ma anche sul binomio cultura/turismo. Abbiamo, avete, messo a frutto i dodici denari che i nostri avi ci hanno lasciato: le bellezze storiche, artistiche, culturali, ambientali che sono il nostro vero inestimabile patrimonio. Non abbiamo venduto la città, l’abbiamo aperta a chi vuol conoscerla. Questo è stato il radicale cambiamento dell’ultimo decennio. Insieme a questo Arezzo è stata conosciuta e riconosciuta come una città d’arte capace di vivere di vita propria. E ancora: Arezzo è oggi conosciuta in Europa e nel Mondo, come non lo è mai stata prima. È questo che con orgoglio e riconoscenza vi consegno dopo dieci anni di lavoro insieme. Vi raccomando di continuare per questa strada. È quella giusta. Chiunque guiderà questa città dopo di me non potrà prescindere da questo percorso virtuoso che ha portato Arezzo a creare, come ha scritto un autorevole settimanale inglese, una nuova identità culturale. Siatene fieri e orgogliosi. Da qui si può solo partire per un percorso ancora più intenso e profondo di rinnovamento che coinvolgerà tutto il nostro territorio e non solo la città. Sono stati undici anni intensi, pieni di idee, emozioni, entusiasmo e passione, non potrò mai dimenticarli. Il mio grazie giunga a tutti voi. Alessandro”.

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