Omicidio De Sensi a Lamezia, prosciolto uno dei presunti esecutori
Rimane ancora avvolto parzialmente nella nebbia l’omicidio di Cesare De Sensi, avvenuto all’interno del mercato coperto di Nicastro il 29 settembre del 1989. La Corte di Assise d’Appello ha infatti prosciolto una delle persone ritenute coinvolte nel delitto, F.L., all’epoca dei fatti 18enne e condannato a 30 anni in primo grado nel 2023, nel processo con rito abbreviato, a 34 anni di distanza dal fatto
Secondo la Dda, che nel 2022 ne aveva chiesto il rinvio a giudizio, F.L. (difeso dall’avvocato Antonio Larussa) sarebbe stato uno degli esecutori materiali, nella qualità di conducente dello scooter in sella al quale avrebbe portato il killer (rimasto non identificato). A lui era stata contestata anche l’aggravante dell’agevolazione mafiosa, nella fattispecie della cosca di ’ndrangheta Cerra-Torcasio-Giampà, e con metodo mafioso. In primo grado, dunque, F.L. era stato riconosciuto colpevole del reato aggravato, con l’esclusione dell’agevolazione e del metodo mafioso in quanto introdotti con legge successiva. La condanna a 30 anni includeva anche il risarcimento nei confronti delle parti civili, i familiari di De Sensi.
Maggiori dettagli in edicola nell’edizione di domani, domenica 7 giugno
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