Toscana

ecco la scheda. Due conti prima del ritorno alle urne

Ognuno se la vedrà da solo. Anzi, entrambi affronteranno la sfida con il supporto di chi c’era fin dall’inizio. Che, è evidente, non è poco ma, sarà abbastanza? Non ci saranno né apparentamenti né, tantomeno, accordi politici. Marcello Comanducci e Vincenzo Ceccarelli al ballottaggio se la giocheranno all’ultimo voto, faccia a faccia, rappresentando le stesse coalizioni che li hanno sostenuti fin qui. Nessuna new entry, nessun rimpasto.

Da un lato c’è l’ex assessore della prima giunta Ghinelli con la lista civica Fare e il centrodestra al completo. Dall’altro c’è l’ex capogruppo in consiglio regionale del Pd – prima assessore nella giunta toscana oltre che presidente della Provincia di Arezzo e sindaco di Castel San Niccolò – con Arezzo Partecipa e il centrosinistra. Fine. Il tanto “chiacchierato” collegamento con Marco Donati, primo tra gli sconfitti al primo turno di consultazioni tra i candidati sindaco, non si verificherà né con l’uno né con l’altro.

Donati: “Rispetto per i 9300 cittadini che ci hanno dato fiducia

Ceccarelli  agli elettori di Donati: “Con me le vostre idee non andranno perdute”

Comanducci: “Marco ha fatto la scelta più intelligente e rispettosa possibile”

La scheda elettorale

La scheda del ballottaggio 2026 per Arezzo

Due conti

Il secondo turno di votazioni si terrà il 7 e l’8 giugno. Alle urne saranno richiamati tutti gli oltre 73mila aventi diritto residenti nel comune di Arezzo. L’affluenza complessiva nelle giornate del 24 e 25 maggio scorsa si è attesta al 59,30 percento (nel 2020 era del 66,97%). L’esito del primo giro elettorale si è concluso con un vantaggio di circa 12 punti percentuali (11,45) in favore di Marcello Comanducci che ha ottenuto il 43,81% delle preferenze a 19.886 voti mentre Ceccarelli si è fermato al 32,36% (14.691).

Memoria storica, di tutti i turni bis di votazioni, vuole che l’affluenza alle urne sia inferiore rispetto alla prima chiamata. Nel 2020, quando si affrontarono Alessandro Ghinelli e Luciano Ralli, al secondo appuntamento con le urne andò il 56,46 % degli aventi diritto (ovvero il 10,51% in meno di elettori).

Come si vota al ballottaggio

Al momento, visto che i termini per presentare eventuali apparentamenti scadevano oggi, non esiste il facsimile della scheda elettorale che verrà consegnata gli aretini. Nonostante ciò, essa sarà di colore azzurro e riporterà due riquadri con i nomi dei due candidati primi cittadini. Sotto ai nominativi vi saranno i simboli delle liste a loro collegate. In caso vi fossero stati apparentamenti con gli sconfitti al primo turno sarebbero apparsi sotto a uno o all’altro candidato anche i simboli di queste ultime liste.

Il voto si esprime tracciando un segno sul rettangolo entro il quale è scritto il nome del candidato. È considerato valido anche il caso il cui l’elettore pone la croce fuori dallo spazio contenente il nominativo del candidato, vale a dire sul simbolo di una o più liste collegate. Viene ritenuta valida l’espressione di voto anche in presenza di più segni apposti sul nominativo del candidato o su uno o più simboli di liste collegate.

Per il ballottaggio non è previsto il voto disgiunto: la scelta da effettuare è tra i due primi candidati sindaco e non anche sulle liste. La scheda che presenta un segno sul nome di un candidato sindaco e anche sul simbolo della lista che appoggia l’altro candidato è nulla.

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