L’euforia di Costantino Favasuli: «In azzurro grazie anche al Catanzaro»
In giallorosso o nel bianco tinteggiato d’azzurro dell’altra sera non c’è differenza: consegnare la fascia destra a Costantino Favasuli è sempre una buona idea. E così in Lussemburgo l’esterno ha superato addirittura Massimo Palanca e Massimo Mauro: in campo con la Nazionale maggiore, in una gara ufficiale, da giocatore del Catanzaro. Il 3 (giugno), il 22 (sulla maglia, come i suoi anni) e il 67 (come i minuti giocati con l’Italia) sono i numeri della serata magica di Costantino, l’apice di una stagione in cui ha fatto il bello e il cattivo tempo contro qualsiasi avversario in Serie B. L’emozione cantando l’inno, ma nessuna paura una volta iniziata la partita: gli è bastato ripetere quello che sa, andare su e giù sulla corsia, anche se stavolta partiva un po’ dietro giocando da terzino di una difesa a quattro, al posto dell’infortunato Palestra: «Uno dei migliori che c’è», ha ammesso Favasuli. Che ha difeso e, soprattutto, attaccato lanciando un bel po’ di palloni nell’area avversaria, fra cui anche il cross che ha innescato le sponde per il palo di Pisilli, con l’Italia già in vantaggio.
«Se sono qua il merito è pure del Catanzaro, della società, di mister Aquilani: sono onorato veramente di rappresentare la mia terra, essere in Nazionale era il mio sogno da bambino», ha detto dopo il match Favasuli alle telecamere Rai: «La nostra nazionale? Siamo unici, compatti, giochiamo uno per l’altro e il ct (Baldini, che ha portato quasi tutto il nucleo dell’U21, ndr) è bravissimo a creare il gruppo, infatti fuori dal campo siamo tutti amici e così quando giochiamo ci viene tutto più facile. La Grecia? Sicuramente è più attrezzata del Lussemburgo, ma daremo tutto per onorare la maglia: l’Italia deve stare su altri palcoscenici».
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