Molise

Incentivi ai medici, Castrataro risponde ai commissari: “Attacchi politici per coprire 17 anni di fallimenti e debiti” | isNews

Il primo cittadino risponde alle critiche ricevute da Bonamico e Di Giacomo sul “presunto ritardo di comunicazione”: “Responso ministeriale giunto dopo un’attesa interminabile, noi non ci arrendiamo”


ISERNIA. “La struttura commissariale ha trovato il tempo di evidenziare un presunto ritardo di comunicazione del sottoscritto, ma continua a non spiegare ai cittadini molisani il fallimento del proprio mandato, certificato anche dal Tavolo Tecnico Ministeriale che ne ha espressamente richiesto la rimozione (verbale del 23 settembre 2025)”. Così il sindaco di Isernia Piero Castrataro risponde alla nota inviata dal Commissario Bonamico e dal Sub Commissario Di Giacomo in merito al parere negativo del Ministero della Salute alla proposta formulata dal Comune di Isernia di prevedere indennità economiche aggiuntive, limitate nel tempo e mediante donazioni provenienti da Enti locali e/o privati, per il reclutamento di nuovi medici.

“I fatti – spiega Castrataro – parlano chiaro: il parere ministeriale è arrivato il 28 maggio scorso, appena una settimana fa. Un responso giunto dopo un’attesa interminabile. La nostra prima richiesta formale è stata inoltrata il 3 marzo 2026, seguita da un sollecito (sempre via PEC) il 27 aprile 2026, da email il 4 e il 14 maggio 2026 e da innumerevoli solleciti telefonici. Trovo paradossale che si impieghino tre mesi per dare una risposta ad un Sindaco e che poi si pretenda di stigmatizzare i pochi giorni in cui il Comune ha trattenuto l’atto. Una settimana, che è servita a riesaminare a fondo una decisione alquanto bizzarra, se si considera che in altre regioni italiane la medesima proposta ha trovato piena e legittima applicazione”.

“In fondo parliamo di un piano a costo zero per il bilancio regionale, pensato per attrarre medici strutturati e abbattere i notevoli costi legati al continuo ricorso a personale esterno – aggiunge il primo cittadino – Stavamo cercando di capire perché una proposta che genera efficientamento e risparmio non possa applicarsi in una Regione la cui sanità è commissariata da 17 lunghi anni e che continua a produrre debiti milionari a fronte di costanti tagli a reparti e servizi vitali”.

“Colpisce la solerzia con cui i Commissari trovano il tempo di scrivere note per giustificare anche i ‘propri’ no, quando in due anni e mezzo di mandato, lautamente remunerato, non hanno raggiunto nessun risultato tangibile. Spieghino piuttosto, insieme ad Asrem – incalza Castrataro – come sia possibile che, anche nel 2025, si sia generato un debito di ulteriori 50 milioni di euro, come risulta anche dal nuovo Programma Operativo. Di chi è la responsabilità di questa inefficienza? Chi ne pagherà le conseguenze? Lo spieghino ai cittadini molisani che pagano le tasse più alte d’Italia e che meritano risposte”.

“Duole constatarlo, ma in questo Paese si continuano a favorire le posizioni di tecnici e burocrati rispetto a quelle di medici e cittadini: ovvero di chi cura e di chi deve essere curato. Perché le risorse per i compensi di commissari e figure apicali di una sanità molisana che continua a perdere soldi e servizi, si trovano sempre, senza che gli stessi si assumano le responsabilità del deficit prodotto dalla loro gestione”, sottolinea poi il sindaco, e aggiunge che lui e l’amministrazione comunale di Isernia “non si arrenderanno. Se la strada delle indennità economiche aggiuntive non è percorribile, almeno non in Molise a quanto pare, il Comune farà comunque la sua parte con un pacchetto di misure straordinarie per incentivare i medici a lavorare nel nostro ospedale”.

“Qui, quello che serve disperatamente, sono i medici in corsia, non tecnici dalla penna solerte che gravano sulle tasche dei contribuenti senza raggiungere obiettivi tangibili per i cittadini e per il loro sacrosanto diritto ad essere degnamente curati”, chiosa Castrataro.


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