Friuli Venezia Giulia

Volto coperto, entra al supermercato e punta la pistola contro la cassiera


Paura in un supermercato vicino all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine. Un giovane, con il volto parzialmente coperto, sarebbe entrato nel punto vendita armato di pistola e avrebbe minacciato una cassiera, costringendola a consegnargli l’incasso: più di 600 euro in contanti. Poi la fuga, nel tentativo di far perdere le proprie tracce.

Il colpo e la fuga

La rapina è avvenuta nella serata di alcuni giorni fa. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, il giovane sarebbe entrato nel supermercato con il volto travisato e avrebbe puntato l’arma contro la cassiera. La donna, sotto minaccia, avrebbe consegnato il denaro disponibile in quel momento. Subito dopo il rapinatore si sarebbe allontanato rapidamente dalla zona. Le ricerche dei carabinieri sono scattate immediatamente. Poco lontano dal supermercato, in una via della zona, i militari hanno trovato una valigetta con all’interno una pistola scacciacani senza tappo rosso, un passamontagna, una felpa e un paio di guanti. Tutto il materiale, ritenuto riconducibile al rapinatore, è stato sequestrato.

Le telecamere e la svolta nelle indagini

A dare una svolta all’indagine sono state anche le immagini delle telecamere pubbliche e private presenti nei dintorni. Dopo aver visionato i filmati e raccolto gli elementi utili, i carabinieri della Sezione operativa della Compagnia di Udine, con il supporto dei colleghi della Stazione di Remanzacco, sono arrivati a individuare il presunto autore materiale della rapina e altri quattro ragazzi. Per tutti l’accusa è rapina in concorso. Il giovane ritenuto l’esecutore materiale del colpo, residente nell’hinterland udinese, è stato sottoposto a fermo di indiziato di reato e portato in una casa circondariale fuori regione, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Gli altri quattro ragazzi, residenti tra Udine e provincia, sono stati denunciati in stato di libertà.

La posizione degli indagati

Il procedimento penale è ancora in corso e le responsabilità delle persone coinvolte dovranno essere accertate in via definitiva con sentenza irrevocabile.


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