Giovani e lavoro, la scommessa della Regione Siciliana: “Il cuore della nostra azione è fermarvi qui”

“Credete in questa terra, credete in voi. Abbiate fiducia nella Sicilia e restate”. Così il presidente della Regione, Renato Schifani, si è rivolto agli studenti riuniti nel Parco archeologico di Tindari, nel Messinese, per la chiusura del progetto “La Sicilia che racconta: storie, luoghi e scrittori per nuovi lettori”.
Un’iniziativa dell’assessorato regionale all’Istruzione che nell’anno scolastico 2025-26 ha coinvolto 146 istituti dell’Isola.
“Ce la stiamo mettendo tutta – ha aggiunto Schifani –. Il vero obiettivo è evitare che i nostri giovani vadano a cercare lavoro oltre lo Stretto, questo punto è e resta il cuore dell’azione di governo”. Parole pronunciate di fronte a centinaia di ragazzi, mentre sullo sfondo si stendevano le rovine dell’antica città greca e il mare della baia.
A ricevere la targa del primo premio sono state due studentesse della III A dell’istituto comprensivo Rita Levi Montalcini di San Piero Patti, autrici dell’elaborato “Quando il cuore non attraversa”. Gioia Morello e Maria Letizia Martino hanno scritto un testo in prosa che affronta proprio il tema dei giovani costretti a lasciare la Sicilia per costruirsi un futuro lavorativo altrove.
Tra le misure regionali contro l’emigrazione intellettuale spicca il “South Working”: 54 milioni di euro in incentivi destinati alle imprese che riportano in Sicilia giovani assunti da aziende con sede nel resto d’Italia o all’estero. A questi si sommano due decreti, previsti dalla legge di Stabilità 2026-28, con una dotazione di 600 milioni per le assunzioni a tempo indeterminato.
La manifestazione ha avuto come madrina la scrittrice Nadia Terranova, che ha tenuto una lectio magistralis. Ventisette scuole del Messinese hanno partecipato al progetto, con capofila l’istituto comprensivo di Torregrotta guidato dalla dirigente Barbara Oteri. La direzione artistica è stata affidata al cantautore Mario Incudine, esibitosi insieme agli studenti. Tra il pubblico, tra gli altri, il sindaco di Patti Gianluca Bonsignore, il presidente del Parco di Tindari Giuseppe Natoli e il dirigente dell’Ambito territoriale di Messina dell’Usr, Leon Zingales.
“Abbiamo promosso questo progetto per avvicinare i giovani al piacere della lettura, della parola e della narrazione – ha dichiarato l’assessore regionale all’Istruzione e alla formazione professionale, Mimmo Turano –. È un modo diverso di fare scuola: meno social più letteratura, meno social più socialità. La manifestazione di oggi ci dice che abbiamo centrato l’obiettivo, con i racconti degli studenti che durante l’anno scolastico hanno potuto sperimentare che la lettura non è solo conoscenza, ma anche un modo per comprendere meglio la realtà”.
Finanziata con 300 mila euro dalla Regione, la prima edizione de “La Sicilia che Racconta” è stata articolata in quattro tappe: leggere, incontrare, viaggiare e scrivere. Gli studenti hanno partecipato a incontri con autori siciliani, laboratori di scrittura, attività di lettura e viaggi nei luoghi narrati. Il percorso ha prodotto un’antologia collettiva con i lavori creativi delle ragazze e dei ragazzi. Per ciascuna provincia è stata individuata una scuola capofila, incaricata di coordinare una rete di almeno dieci istituti del territorio.
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