Lazio

due colpi in pochi giorni

Due assalti mirati nel giro di una manciata di giorni, con lo stesso obiettivo e una spregiudicatezza che mette in ginocchio la sicurezza delle strutture educative di quartiere.

È accaduto all’Alessandrino, popoloso quadrante est della Capitale, dove il plesso scolastico di via del Pergolato è stato violato a ripetizione da una banda di ignoti tra gli ultimi giorni di maggio e l’inizio di giugno.

I malviventi hanno approfittato della vulnerabilità dell’edificio durante la chiusura serale e festiva, trasformando aule e spazi comuni in una terra di conquista e lasciando dietro di sé una scia di danni strutturali che ha indignato genitori e personale docente.

Il primo blitz: ripulite le dispense della mensa

Il primo episodio della catena criminale è andato in scena durante l’ultimo fine settimana. Sfruttando il totale isolamento della struttura e l’assenza del personale ATA e degli studenti, i ladri sono riusciti a scardinare uno degli accessi per introdursi nei corridoi.

Una volta dentro, gli intrusi si sono diretti a colpo sicuro verso i locali adibiti alla refezione e alle cucine.

Qui hanno fatto man bassa delle scorte alimentari destinate alla mensa degli alunni, svuotando i frigoriferi e i magazzini prima di dileguarsi nel buio e ritardare la scoperta del furto fino alla riapertura del lunedì mattina.

immagine di repertorio

La seconda incursione: distributori distrutti e classi nel caos

Il peggio, però, doveva ancora venire. A distanza di pochissime ore dal primo sopralluogo, la scuola di via del Pergolato è stata nuovamente violata.

Questa volta, oltre all’obiettivo predatorio, i criminali hanno dato sfogo a un vero e proprio atto di vandalismo gratuito.

I ladri hanno preso di mira i distributori automatici di snack e bevande, forzandoli con arnesi da scasso e distruggendone le paratie per svuotare le cassette con le monete e i prodotti.

Non paghi, i malviventi si sono spinti fin dentro il cuore della didattica, facendo irruzione in una delle aule scolastiche: banchi rovesciati, materiale didattico gettato a terra e arredi messi completamente a soqquadro, in un macabro rituale di disprezzo per il patrimonio pubblico.

I video della sorveglianza in mano agli investigatori

La scoperta del secondo raid ha fatto scattare l’allarme immediato alla centrale operativa delle forze dell’ordine. Sul posto sono intervenuti i militari per effettuare i primi rilievi planimetrici e avviare le indagini.

I fari degli investigatori sono ora puntati sull’analisi dei sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso interni al plesso e sui dispositivi stradali installati nel perimetro dell’Alessandrino.

I fotogrammi potrebbero aver catturato i volti della banda, gli orari esatti dei passaggi e l’eventuale utilizzo di furgoni per il trasporto della refurtiva.

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