Trentino Alto Adige/Suedtirol

Gestione degli animali al Lido di Bressanone: c’è la denuncia – Bressanone



BRESSANONE. Fa discutere a Bressanone la morte di una capra ospitata a lungo nel minizoo del Lido cittadino. La vicenda ha portato i volontari dell’associazione Fauna a presentare una denuncia contro il Comune di Bressanone per presunto maltrattamento di animali. Secondo Giada Del Marco e Nadja Gschnitzer dell’associazione Fauna, intervenute con una lettera aperta e un video pubblicato online, l’amministrazione comunale non avrebbe garantito cure adeguate all’animale, ribattezzato “Bibi”, dopo che, nelle settimane precedenti al decesso, alcuni frequentatori del minizoo avevano segnalato ai responsabili un gonfiore addominale della capra.

“Come associazione abbiamo espresso, sin dagli anni passati, preoccupazioni sulle condizioni degli animali nel minizoo del Lido senza ottenere risposte concrete – affermano Del Marco e Gschnitzer di Fauna – Domenica 3 maggio la capra è apparsa debilitata, incapace di reggersi in piedi e con apparenti segni di sofferenza, tra cui una possibile infezione all’occhio destro. Abbiamo contattato le persone competenti, che ci hanno detto che la visita veterinaria sarebbe avvenuta il giorno successivo. Abbiamo chiesto interventi urgenti, ma abbiamo avuto la sensazione di non essere ascoltate”.”Nonostante il trattamento iniziato lunedì 4 maggio -proseguono Del Marco e Gschnitzer – secondo le testimonianze raccolte dall’associazione le condizioni dell’animale non sarebbero migliorate. Abbiamo nuovamente chiesto un intervento urgente, ricevendo rassicurazioni che il caso sarebbe stato affrontato il giorno seguente. La sera del 6 maggio alcuni nostri attivisti hanno trovato l’animale allo stremo delle forze. Dopo vari tentativi di contattare veterinari in zona, uno di loro ha effettuato una visita urgente constatando un quadro clinico irreversibile. La capra è stata quindi soppressa per porre fine alle sofferenze”.

“Lunedì di Pentecoste – continuano Del Marco e Gschnitzer – due quaglie sono state trovate morte nelle gabbie. Non cerchiamo uno scontro con il Comune, ma risposte e un cambiamento nella gestione degli animali, sistemazioni più idonee, più controlli veterinari e la chiusura del minizoo del Lido, non più adeguato alle esigenze degli animali e privo di una reale funzione educativa”.

La posizione del Comune.

Con un comunicato diffuso nei giorni scorsi, l’amministrazione comunale di Bressanone aveva respinto “le affermazioni secondo cui gli animali presenti nel recinto dell’area del Lido non sarebbero adeguatamente seguiti. L’area, gestita dall’Ufficio Ambiente e Verde Pubblico del Comune, prevede una gestione continuativa degli animali e del contesto in cui si trovano. Le attività – avevano spiegato dal Comune – comprendono controlli quotidiani del personale comunale, turni di reperibilità anche nei fine settimana con il supporto di volontari e della polizia locale, alimentazione adeguata e coordinamento costante con le strutture veterinarie competenti”.”Gli animali presenti nell’area del Lido di Bressanone – aveva precisato l’assessore competente Peter Natter – sono affidati a una gestione responsabile da parte del personale comunale. Con impegno e competenza, viene garantita quotidianamente la loro cura, e questo resta il nostro obiettivo prioritario”. Nel caso specifico della capra, “tutte le misure necessarie sono state adottate sulla base delle valutazioni veterinarie – aveva spiegato il Comune esprimendo rammarico per la perdita dell’animale – È inoltre in corso una verifica relativa all’accesso non autorizzato all’area e a eventuali interferenze con una gestione veterinaria in corso”. “Continueremo a garantire una gestione responsabile e rispettosa del benessere animale – aveva concluso l’assessore Natter – mantenendo un dialogo aperto e costruttivo su questo tema”.




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