Umbria

Perugia, dai locali pacchetto di proposte su sicurezza, trasporti, rumore e decoro: chiesto incontro al Comune

Locale bar

Sicurezza, trasporti, impatto acustico e decoro urbano. Sono essenzialmente questi i cardini intorno ai quali ruota il progetto che la Filb, la Federazione italiana lounge bar, e la Fib, la Federazione italiana barman, dopo aver consultato quasi 90 locali di Perugia hanno intenzione di presentare all’amministrazione comunale del capoluogo umbro. Filb e Fib hanno chiesto mercoledì un incontro che dovrebbe tenersi nei prossimi giorni. Al centro del documento la situazione vissuta dai gestori dopo la strage di Capodanno di Crans Montana, che ha portato a una stretta da parte delle forze delle ordine e a molte chiusure; uno scenario, caratterizzato anche da diverse incertezze normative, di fronte al quale Palazzo dei Priori ha reagito approvando giorni fa delle linee guida proprio con l’obiettivo di eliminare le zone grigie.

Elemento vitale L’iniziativa nasce dalla consultazione avviata dalle due federazioni dopo la conferenza stampa del 20 maggio e punta a definire un nuovo modello di gestione della movida e dell’intrattenimento nel centro storico. L’obiettivo indicato dai promotori è quello di conciliare le esigenze dei residenti con quelle delle attività economiche, intervenendo sui temi della sicurezza, del rumore, della vivibilità urbana e della mobilità notturna. Nel documento, i cui dettagli saranno comunicati nel corso dell’incontro con l’amministrazione comunale, Filb e Fib sostengono che la movida rappresenti «un elemento vitale per le città, fucina di cultura», ma riconoscono anche la necessità di affrontare le problematiche segnalate da chi vive nelle aree maggiormente interessate dalla presenza dei locali. Per questo la proposta prevede l’apertura di un confronto che coinvolga istituzioni, associazioni di categoria, residenti, gestori e frequentatori dei locali.

I temi Il progetto si propone di intervenire su sicurezza, impatto acustico, decoro urbano e dei trasporti notturni, garantendo allo stesso tempo la piena fruibilità degli spazi pubblici e delle attività di intrattenimento. La richiesta immediata è quella di avviare un tavolo di confronto permanente per valutare le possibili soluzioni e individuare regole condivise. Filb e Fib ritengono che la regolamentazione della movida fosse necessaria, ma che avrebbe potuto essere affrontata «in modalità meno repressiva» e «più conciliativa». Le associazioni richiamano inoltre le difficoltà economiche affrontate da diversi esercizi dopo le chiusure e i sequestri degli ultimi mesi, sottolineando i rischi per imprese, lavoratori e famiglie. Un altro punto evidenziato riguarda le incertezze interpretative delle norme in materia di sicurezza, prevenzione incendi e impatto acustico. Secondo le federazioni, l’applicazione delle regole non sarebbe sempre uniforme e questo contribuirebbe ad alimentare dubbi tra operatori e tecnici. Da qui la richiesta di un confronto diretto con il Comune, i gestori e le associazioni dei residenti per individuare soluzioni rapide e condivise. A chiedere un tavolo di coordinamento nei giorni scorsi era stata anche la Cliu, ovvero il Comitato locali di intrattenimento umbro.

La sicurezza Proprio sul tema della sicurezza si è concentrata anche la seconda commissione consiliare del Comune di Perugia che, mercoledì, ha approvato un ordine del giorno dedicato alla prevenzione nei locali aperti al pubblico. Il documento, presentato dai consiglieri Cesare Carini e Lorenzo Mazzanti di Pensa Perugia, richiama la normativa vigente e sottolinea che la sicurezza dipende soprattutto dalle condizioni effettive di utilizzo degli spazi, dal numero delle persone presenti e dalla capacità di gestire eventuali emergenze.

L’odg L’atto impegna l’amministrazione a promuovere iniziative informative insieme alle associazioni di categoria, ai vigili del fuoco, alla prefettura e alla questura per chiarire il quadro normativo e fornire strumenti operativi sulla gestione dell’affollamento e della sicurezza. Previsti anche percorsi di formazione rivolti agli studenti, una valorizzazione del ruolo della commissione comunale di vigilanza e un rafforzamento del coordinamento tra polizia locale e uffici tecnici. Tra gli indirizzi approvati figura inoltre la volontà di favorire controlli preventivi e collaborativi, privilegiando il supporto agli operatori rispetto a un approccio esclusivamente sanzionatorio.

Stafisso Nel corso della seduta è stato ascoltato anche l’assessore Andrea Stafisso, che ha illustrato le attività portate avanti dall’amministrazione sul tema. L’ordine del giorno è stato approvato con nove voti a favore e sei astensioni. Durante il dibattito i consiglieri intervenuti hanno evidenziato l’importanza della collaborazione tra Comune, cittadini ed esercenti per coniugare le esigenze della sicurezza con quelle delle attività economiche e della vita sociale del centro storico.

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