L’enologo Mariano Murru diventa Cavaliere al Merito della Repubblica – Vino
Mariano Murru è Cavaliere
dell Ordine al Merito della Repubblica. Un prestigioso
riconoscimento per il suo “contributo al prestigio del vino
sardo, alla ricerca, alla formazione e alla solidarietà
sociale”.
Queste parole accompagnano l’attribuzione
all’enologo, figura di grande prestigio nel settore enologico e
vitivinicolo italiano, dell’alta onorificenza. La cerimonia di
consegna si è svolta ieri mattina a Cagliari al Comando
Marittimo Autonomo Ovest in occasione delle celebrazioni per
l’80/o anniversario della Fondazione della Repubblica Italiana.
Cinquantasette anni, originario di Tratalias, nel Sulcis,
patria del Carignano, presidente Assoenologi Sardegna, direttore
tecnico dell’azienda Argiolas, Murru ha contribuito al successo
internazionale dei vini della cantina di Serdiana. “Un premio
al comparto vitivinicolo sardo, con la sua ricchezza di
biodiversità, i vitigni storici e autoctoni, gli unicum, ma
anche le competenze che hanno dato vita a vini sempre più
apprezzati sui mercati nazionali e internazionali”, ha messo in
risalto l enologo. Ambiti sui quali ha concentrato i suoi studi
lungo gli anni con importanti progetti di rete. Uno gli sta
particolarmente a cuore perché coinvolge le nuove generazioni
sul racconto di questo vitigno rosso, bandiera dell’enologia
sarda:
”Cannonau il vino giovane” dedicato al rapporto tra
giovani e il vino e le nuove modalità di comunicazione. “Ha
riscosso grande successo i giorni scorsi al 79/o congresso
nazionale Assoenologi”, dice soddisfatto Mariano Murru.
Attento alle peculiarità della Sardegna è anche
vicepresidente nazionale Assoenologi per la tutela della vite a
piede franco. Numerosi e prestigiosi gli incarichi: delegato per
l’Italia dell’organizzazione mondiale degli enologi, commissario
per la valutazione di vini Doc e oli Dop per il Ministero
dell’Agricoltura, accademico della vite e del Vino di Firenze,
collaboratore per l’Università di Sassari, autore di
pubblicazioni scientifiche, relatore in congressi
internazionali. “Occasioni per promuovere e divulgare la cultura
del vino in Sardegna – conclude – che sempre più deve rafforzare
formazione e la capacità di fare rete – conclude – sono grato
per questo riconoscimento che premia la professionalità che
sempre più in tutti i territori sta emergendo in Sardegna”.
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