Il Memorial Luciano Gaucci fa il pieno di pubblico e di emozioni
Ha riscosso davvero un grande successo la terza edizione del Memorial Luciano Gaucci, che si è svolto nella prestigiosa cornice del PalaBarton.
Un vero ritorno a casa per questa manifestazione, che non ha tradito le attese: erano più di mille gli appassionati che non sono voluti mancare per rivedere quegli idoli che hanno fatto breccia nel loro cuore in quei favolosi anni 90 e 2000. Gli anni della presidenza Luciano Gaucci.
Un tuffo nel passato di cui tutta la città aveva senza dubbio bisogno viste le incertezze in cui versa la società (vende o non vende? A giorni la verità). Si evoca in questi momenti il celeberrimo “calcio di una volta”, e per questa sera i presenti sono stati accontentati.
Lo spettacolo non è mancato nemmeno in campo: ad aggiudicarsi la vittoria finale è stato il Perugia 2026, composto dai giocatori che hanno portato a termine l’ultima, faticosissima stagione.
Nella finalissima Ciccio Lisi e compagni hanno sconfitto il Perugia 2000/2005 allenato da Fabrizio Ravanelli ai calci di rigore.
Va però sottolineato che ovviamente tutto ciò è meramente simbolico: il vero obiettivo era quello di ricordare una figura che ha davvero fatto la storia del calcio in Umbria. Che è stato centrato alla grande.
I più acclamati
Gli applausi erano rivolti ovviamente a tutti, ma quando sono stati scanditi i nomi di Giovanni Tedesco e Milan Rapaic i decibel non potevano che aumentare vertiginosamente.
Non è un caso che i più attesi fossero l’attuale allenatore nonchè capitano di mille battaglie, che con il suo spirito di appartenenza e anche con una certa bravura ha garantito al Grifo una salvezza molto complicata, e l’ala di Nova Gradiska, uno di quelli che infiammava il Curi spesso e volentieri e ha respinto la corte di alcuni club blasonati, Juventus in testa, pur di restare in biancorosso.
Il suo giro d’onore, documentato dalla foto sottostante, con la maglia a lui dedicata, la dice lunga sul feeling che ha saputo instaurare con la città e che dura ancora oggi.

Dopo la premiazione il PalaBarton lentamente si svuota; da domani si torna dunque alla realtà: c’è una domanda di iscrizione da consegnare (il primo passo è già stato compiuto nella giornata odierna) e un futuro societario da chiarire nel più breve tempo possibile.
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