Veneto

“I Segni dell’anima” mostra alle Ex Scuderie di Palazzo Moroni dal 5 al 14 giugno 2026






Dopo il successo degli scorsi anni, venerdì 5 giugno alle ore 11 verrà inaugurata presso il Comune di Padova, alle Ex-Scuderie di Palazzo Moroni, la quarta edizione della mostra “I Segni dell’anima”, dedicata alle suggestioni del suono raccontata dai colori, dalle luci e ombre che diventano metafora della nostra esistenza: un luogo di rinascita nel quale, talvolta, ci perdiamo per poi ritrovarci.

L’iniziativa, promossa dal Settore Cultura del Comune di Padova, in collaborazione con il Provveditorato dell’Amministrazione Penitenziaria del Triveneto, del Club per l’Unesco, con il sostegno del Rotary Club Verona, dell’Inner Wheel Club di Padova, di Verona e di Abano T. – Montegrotto T, raccoglie le opere dei detenuti coinvolti nel progetto I Suoni della Bellezza, laboratorio ideato dal Mo Nicola Guerini che valorizza il percorso percettivo attraverso l’ascolto della musica. Sono segni che parlano di dolore, di fallimento ma anche di commozione e sorrisi che si accendono come luci sul foglio diventando impronte di una rinascita. Ogni traccia diventa testimonianza di un percorso personale, lasciando emergere immagini di trasformazione, consapevolezza e rinascita.

Guerini, direttore d’orchestra e attivo divulgatore, promuove da anni l’ascolto della musica come esperienza immersiva negli istituti penitenziari, stimolando nel detenuto non solo la dimensione emozionale e istintiva, ma anche un percorso introspettivo fondato sulla comprensione e sull’interiorizzazione del cammino rieducativo vissuto in carcere.

Il progetto, sotto l’egida del Rotary Club Verona e in collaborazione con Inner Wheel Padova, è divenuto protocollo con il Provveditorato di Padova (2021) per 16 istituti penitenziari del Triveneto.

La mostra

I Segni dell’anima”, aperta al pubblico da venerdì 5 a domenica 14 giugno, è realizzata con la curatela di Silvia Prelz, Maurizio Longhin e dello stesso Guerini, in collaborazione con Maurizio Bruno. La mostra, dedicata al mondo del “Suono” e le sue percezioni cromatiche, prevede l’esposizione di oltre 90 elaborati realizzati con tecnica mista, raccolti negli istituti penitenziari di Vicenza, Trento, Verona e Trieste. Durante il laboratorio i detenuti e le detenute hanno prodotto disegni nati dall’ascolto immersivo di celebri pagine sinfoniche: un grande mosaico scaturito dalle note immortali di Ravel, Puccini, Grieg, Morricone e molti altri, le cui tessere sono mappe emotive di un “sentire” individuale e autentico.

Il visitatore sarà guidato dalle forme e dal cromatismo dei segni che diventano storie da raccontare e luogo dell’anima.

Incontro

Nella stessa giornata di venerdì 5 giugno, alle 11 presso la Sala Paladin di Palazzo Moroni verrà inaugurata ufficialmente la IV edizione della Mostra I Segni dell’anima con il Seminario dal titolo “Una pedagogia della Bellezza”.

Interverranno autorità e collaboratori del progetto tra cui Andrea Colasio, assessore alla Cultura del Comune di Padova, Rosella Santoro, Provveditore Amministrazione Penitenziaria Padova, Maria Grazia Bregoli, Direttrice della Casa Circondariale di Verona, Selena Marchiori, Direttrice della Casa Circondariale di Trieste, Alberto Quagliotto, Dirigente Responsabile Reggente, Enrico Sbriglia, Garante Regionale dei diritti della persona del Friuli-Venezia Giulia, Mo Nicola Guerini, Direttore d’orchestra, ideatore e promotore del progetto “I Suoni della Bellezza”, Tindara Inferrera, Responsabile rapporti istituzionali per il progetto “I Suoni della Bellezza”, Francesca Vianello, Professoressa di Sociologia presso l’Università di Padova, Miranda Ottobre, Psicologa. Modererà l’incontro Isabella Ottobre.

Seguirà la visita della mostra presso il Comune di Padova alle ExScuderie di Palazzo Moroni – Via del Municipio, 1.

Orario visite: venerdì 5 giugno dalle 10 alle 13, da sabato 6 giugno a domenica 14 giugno dalle 10 alle 13, dalle 16.30 alle 19.30. Chiuso lunedì 8 giugno. Ingresso libero

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Dichiarazioni:

La musica può trasformarsi in uno spazio di ascolto profondo e consapevolezza – dichiara il maestro Nicola Guerini perché con le sue suggestioni, diventa esperienza preziosa di conoscenza del mondo, della vita e di noi stessi, guidandoci per i sentieri del suono.

“I Suoni della Bellezza” va oltre la dimensione di un semplice laboratorio: è la dimostrazione concreta di come l’arte possa emergere anche nei contesti più difficili, trovando nella musica uno strumento di espressione e di riscatto – afferma Tindara Inferrera –. Questi disegni danno voce a interiorità e sensibilità spesso invisibili.

Info web

https://padovacultura.padovanet.it/it/attivita-culturali/i-segni-dellanima-0

Foto articolo da comunicato stampa




























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