Le ‘due’ Ternane. I progetti per il rilancio delle Fere avanti (al momento) su binari distinti

di Mattia Farinacci
Continuano a camminare su binari distinti i due progetti per la rinascita delle Fere. Per il momento, almeno. Da un lato l’ipotetica ripartenza dalla Serie D con Bandecchi grazie all’Orvietana (con un’operazione di fusione comunque non scontata); dall’altra il progetto di aps ancora in fase di studio per una Ternana popolare e democratica. In Eccellenza, ma finalmente guidata da senso di appartenenza e amore per i colori, elementi fondamentali venuti meno nelle ultime gestioni. Per quanto riguarda la seconda possibilità, dai vertici dell’associazione ‘La Ternana Siamo Noi’ dunque filtra ancora una sola volontà: andare avanti per la propria strada per regalare a Terni e alla Ternana qualcosa di permanente, che resti.
‘Piano’ Bandecchi Da una parte, come detto, c’è sempre il quotatissimo progetto del proprietario di Unicusano. Che proprio in questi giorni dovrebbe chiudere il passaggio di proprietà delle quote dell’Orvietana. Poi, la fusione con la Tip Power Futsal Ternana, passaggio necessario per facilitare una fusione che comunque appare tutt’altro che scontata. Dovrà essere la Federazione a valutarne la regolarità e fattibilità. Nel frattempo, continua la ricerca di nuovi partner del patron dell’università telematica. Che vorrebbe essere affiancato per impreziosire un progetto già ambizioso. In questo senso, continua a rimbalzare con insistenza il nome di Franco Fedeli, già a capo dei rossoverdi dal 1994 al 1996. L’imprenditore umbro, nei giorni scorsi dato per molto vicino a tornare alla Samb, sembra aver spostato progressivamente il baricentro da San Benedetto a Terni grazie ai contatti con Bandecchi.
Aps avanti per la propria strada Si parte da un presupposto fondamentale: nessuno, all’interno dell’associazione, vuole dividere. Qualora dovessero coesistere due compagini, non si andrebbe a dividere od ostacolare la volontà dei tifosi e degli imprenditori di seguire il progetto migliore. L’associazione, comunque, proseguirà nella sua iniziativa seguendo gli obiettivi statutari previsti, come l’acquisizione del marchio, dei trofei e come anche la realizzazione di un’area museale per coltivare la memoria del calcio ternano. Non c’è dunque convergenza tra i due progetti, che continuano a camminare su due linee parallele. L’associazione rimane infatti concentrata per continuare a lavorare e manifestare interesse al bando per l’Eccellenza. Una volta compreso il perimetro dell’operazione, anche in termini complessivi di costi, si conosceranno le mosse successive del collettivo.
‘La Ternana Siamo Noi’ L’associazione vuole quindi rimanere indipendente, puntando sulle sole risorse dei tifosi e dell’imprenditoria ternana. Mentre procedono a vele spiegate i tesseramenti, con interessi al progetto da tante città d’Italia e del mondo, vanno avanti gli approfondimenti del collettivo per valutare la fattibilità – anche economica – del progetto, come quelli condotti sul costo dello stadio insieme alla curatela fallimentare. Previste a breve assemblee in pubblico con gli altri associati per discutere e chiarire alcuni aspetti del progetto. In ogni caso, se l’iniziativa non dovesse andare in porto come sperato, dal direttivo rassicurano: ci sarà intelligenza per il bene della città e della Ternana.
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