Calabria

Melicuccà, al Tar il caso dell’aspirante consigliere «incandidabile» ma in lista

Non si chiude il confronto elettorale a Melicuccà. All’indomani del voto del 24 e 25 maggio, il candidato sindaco Vincenzo Oliverio ha presentato istanza di riconteggio delle schede: lo separano dal sindaco eletto Emanuele Oliveri appena 4 voti. Al centro della vicenda la posizione del candidato consigliere Stivala, dichiarato incandidabile dalla Commissione elettorale circondariale (Cec) di Palmi.
In un Comune sotto i mille abitanti come Melicuccà il sistema di voto ha regole specifiche: non servono firme per presentare le liste e non si applica l’obbligo di pubblicazione del certificato del casellario previsto dalla legge sulle “elezioni trasparenti” per i Comuni oltre i 15mila abitanti. Resta fermo un principio chiave: il voto di preferenza al consigliere è cosa diversa del voto al sindaco. Perciò, l’elettore che ha barrato sia il nome di Stivala sia quello del candidato sindaco ha comunque espresso un voto valido per il sindaco. A decadere è solo la preferenza al consigliere incandidabile che, in ogni caso, non avrebbe raggiunto le preferenze utili per l’elezione.
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