Un’edicola mariana per la Madonna del Divino Amore
Non è difficile incontrare camminando per le strade e le piazze dei Comuni grandi e piccoli del nostro Paese, soprattutto nei centri storici, delle edicole mariane e immagini sacre rappresentanti spesso non solo la religiosità di un territorio o di un popolo, ma anche la sua cultura e la sua civiltà.
Le radici delle prime edicole mariane nascono nell’antichità con la diffusione del Cristianesimo nel XVI e XVII secolo iniziando dal Concilio di Trento; rifioriscono e si diffondono in quel periodo nuove forme di espressione religiosa e di devozione popolare, testimoniando un percorso di fede vissuto dall’umanità nel corso dei secoli.
In particolare la devozione verso la Vergine Maria, ha fatto sì che queste edicole nascessero nei vari quartieri cittadini e nei borghi, ed erano una testimonianza semplice e spontanea che il popolo stesso offriva sotto forma di dipinti, di affreschi e di quadri che raffiguravano la Madonna. Molte edicole “recenti” che a Roma vengono chiamate comunemente “Madonnelle”, risalgono a un secolo fa, o ai tempi della Seconda Guerra Mondiale, lo dimostrano quelle realizzate negli anni ‘40 nella Capitale in onore della Madonna del Divino Amore, che aveva salvato la Città Eterna dalla possibile distruzione della guerra, compresa la terribile epoca dell’occupazione nazista.
Infatti i nove mesi dal settembre 1943 al 4 giugno 1944, (giorno della liberazione dell’Urbe) furono considerati dai cittadini romani i 269 giorni più tristi e bui che Roma aveva vissuto nell’ultimo secolo. La paura, i pericoli, i rastrellamenti, le deportazioni, il coprifuoco, oltre alla fame e alla borsa nera, sono state le cause quotidiane di un periodo difficile da dimenticare per chi lo ha conosciuto.
L’11 giugno 1944, dopo una settimana dalla fuga dei tedeschi da Roma e l’ingresso trionfale delle truppe alleate, nella chiesa di Sant’Ignazio di Loyola a Campo Marzio, nel centro storico, il Vescovo di Roma Papa Pio XII si recò per celebrare una messa di ringraziamento alla Madonna del Divino Amore, dove era stato trasferito il quadro con l’immagine sacra e per conferire alla Madre di Gesù il titolo di “Salvatrice dell’Urbe”.
Migliaia di cittadini romani parteciparono con devozione a quello storico rito liturgico e nell’omelia con grande commozione, il Sommo Pontefice disse: “Noi oggi siamo qui per ringraziarLa di ciò che è accaduto, contro le umane previsioni, nel supremo interesse della Città di Roma e dei suoi abitanti. La nostra Madre Immacolata ancora una volta ha salvato Roma da gravissimi imminenti pericoli; Ella ha ispirato, a chi ne aveva in mano la sorte, particolari sensi di riverenza e di moderazione; onde nel mutare degli eventi, e pur in mezzo all’immane conflitto, siamo stati testimoni di una incolumità, che ci deve riempire l’animo di tenera gratitudine verso Dio e la sua purissima Madre”.
La presenza della Madonna del Divino Amore “Salvatrice dell’Urbe” si manifesta nella Città di Roma non solo con la preghiera con le visite e i pellegrinaggi al Santuario di Castel di Leva, ma anche con l’esistenza di oltre 130 edicole mariane in tanti quartieri della città.
La parrocchia di Santa Maria Madre della Misericordia, costruita nel 1937 all’interno della Borgata Gordiani, con l’aiuto di Don Giovanni Calabria (fondatore della Congregazione dei Poveri Servi della Divina Provvidenza) ebbe rapporti epistolari e di amicizia con Don Umberto Terenzi (primo parroco e rettore della Madonna del Divino Amore) che in quel periodo stava risanando il Santuario con un nuovo entusiasmo pastorale.
Gli incontri al Santuario del Divino Amore sono stati di testimonianza e di devozione mariana per la comunità parrocchiale dei Gordiani, e si sono consolidati nel corso dei decenni con i diversi presbiteri che si sono succeduti alla guida della parrocchia. Sono la riprova di questa memoria popolare, che è di preghiera e di richiesta di protezione, lo svolgimento nel mese di maggio del pellegrinaggio dalla parrocchia al Santuario (a piedi, in pullman e con mezzi propri), e il Santo Rosario recitato in strada in viale Partenope, tutte le sere nel periodo mariano.
Da ricordare che Don Giovanni Calabria è stato proclamato Santo nel 1999 da Papa Giovanni Paolo II e Don Umberto Terenzi è stato nominato Servo di Dio della Chiesa Cattolica.
L’esigenza per la comunità parrocchiale di avere all’interno del quartiere, o meglio nel centro di Nuova Gordiani, un riferimento religioso visibile e condiviso, è stata più volte manifestata in molte occasioni nel corso di questo ultimo periodo, da qui l’idea di realizzare una edicola mariana.
L’inaugurazione dell’edicola
La richiesta di autorizzazioni al V municipio di Roma e alla Scuola Giovanni XXIII, la predisposizione tecnica del progetto, la Ditta per i lavori di allestimento, la scelta dell’Artista del mosaico per “costruire” l’Immagine Sacra, questi alcuni adempimenti per realizzare l’edicola mariana alla Madonna del Divino Amore. Il lavoro e l’impegno di alcuni parrocchiani, l’informativa al Consiglio Pastorale, il contributo dei Sacerdoti e dei Diaconi, e in sostanza un lavoro di squadra, che consentirà di avere, “speriamo”, nella seconda decade di giugno l’inaugurazione in viale Partenope, angolo via Monteforte Irpino, che certamente valorizzerà anche l’arredo urbano dello spazio circostante.
Le caratteristiche dell’Icona
Quali sono le caratteristiche dell’Icona della Madonna del Divino Amore che verrà sistemata nel Tabernacolo in muratura predisposto?
L’opera realizzata nella Bottega Romana del Mosaico, zona Pigneto, dalla Maestra Alessandra Minicozzi artista mosaicista, è un quadro di 60 cm per 90 cm, che riproduce fedelmente l’Immagine Sacra e le tessere (così sono chiamati i piccoli frammenti che compongono il mosaico) sono tagliate a mano, rispettando la tradizione di un’arte millenaria come il mosaico. La professionalità e la passione dell’Artista, con la scelta dei colori, dello smalto veneziano e dell’oro, rendono l’opera sacra non solo di grande efficacia espressiva, ma può aiutare alla riflessione e alla devozione popolare. Infine, per le caratteristiche degli occhi presenti nell’Immagine (la Madonna, Gesù Bambino e due Angeli) è stata utilizzata la tecnica del “mosaico filato minuto romano” nata alla metà del 1700 in Vaticano e ancora oggi utilizzata perché valorizza e rende preziose le decorazioni in mosaico.
Questa Edicola Mariana, nel cuore del V Municipio di Roma, per la Parrocchia di Maria Madre della Misericordia e per i cittadini che abitano nel quartiere, rappresenterà un momento di pace e di gioia, perché sono ancora molti che ricordano il conferimento del titolo “Salvatrice dell’Urbe” e sono tanti che non hanno dimenticato le parole di Papa Francesco alla Madonna a piazza di Spagna nel giorno dell’Immacolata che disse: “Sotto il Tuo manto c’è posto per tutti, perché Tu sei la Madre della Misericordia”.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.
Source link





