Umbria

Nessun algoritmo sostituir��l’intuito clinico, il dialogo e l’empatia


“L’algoritmo può supportare il medico, ma non potrà mai sostituire l’intuito clinico, l’empatia e l’atto profondamente umano della cura”: ne è convinto il segretario generale della Cisl Medici Umbria, Luca Nicola Castiglione, nel giorno del convegno nazionale “Bioetica: dalla conoscenza etica alla pratica clinica”, che si è svolto il 29 e 30 maggio presso l’Hotel Cenacolo di Assisi. L’evento, organizzato dalla Cisl Medici Umbria in collaborazione con la Federazione Nazionale Cisl Medici e la Cisl Umbria, ha centrato l’obiettivo di colmare il divario tra la riflessione etica e l’esercizio quotidiano della professione medica, mettendo al centro la dignità della persona. Castiglione ha aggiunto: “Di contro, l’algoritmo non potrà mai sostituire l’intuito clinico, l’empatia, l’ascolto e l’atto profondamente umano della cura, che resta un incontro tra persone. Difendere le condizioni lavorative e la sicurezza dei medici significa, in ultima analisi, difendere la dignità di ogni paziente”.

L’evento, moderato dalla Dott.ssa Emanuela Midolo e dal Dott. Attilio Maurano, ha visto la partecipazione di numerosi professionisti sanitari. Attraverso i quattro pilastri di etica, compassione, dignità e innovazione, la Cisl Medici Umbria ha riaffermato il proprio impegno per una sanità che sappia guardare al futuro senza smarrire la propria anima umana.
I lavori sono stati aperti venerdì 29 maggio dal coordinatore delle politiche socio-sanitarie Cisl Umbria, Tullo Ostilio Moschini, seguiti dai saluti istituzionali del Vicario Generale della Diocesi di Assisi, Mons. Giovanni Zampa, del segretario confederale Cisl Sauro Rossi, del segretario generale Cisl Umbria Angelo Manzotti e della segretaria generale Cisl Medici Luciana Cois. Hanno portato il loro contributo anche la Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti e la vicepresidente dell’Assemblea Legislativa Bianca Maria Tagliaferri.

La prima giornata ha posto le basi teoriche del confronto: Don Massimo Angelelli (CEI) ha illustrato la complessità della bioetica odierna, mentre il Magnifico Rettore dell’Università di Perugia, Massimiliano Marianelli, e il professor Marco Moschini hanno approfondito i temi dell’umanizzazione e della responsabilità clinica quando “la malattia parla”. Sabato 30 maggio lo sguardo si è spostato sulla pratica in corsia e sul territorio. La professoressa Cecilia Becattini ha analizzato la bioetica in ambito ospedaliero, mentre la Dott.ssa Danila Valenti e il Dott. Pasquale Gallo hanno affrontato i temi delicatissimi delle cure palliative e dell’hospice. Grande attenzione è stata dedicata alle frontiere tecnologiche con gli interventi dei dottori Antonio Maria Pagano e Fabio Emili, che hanno esplorato l’impatto dell’intelligenza artificiale e della telemedicina sulla salute mentale e sulla chirurgia.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »