Toscana

Un lettore: «Il Comune manda raccomandate “vuote” con Qr code per scaricare i documenti. Controsenso e aggravio di costi inutile»




GROSSETO – Il sistema Send, con cui il Comune di Grosseto manda le raccomandante è, secondo alcuni cittadini, sbagliato. A scriverlo un lettore, Marco Baldari, che ha scritto al Comune, oltre che alla stampa per denunciare l’uso di raccomandate cartacee che «non contengono l’atto da notificare, ma solo un codice QR attraverso il quale scaricare online il documento».

Baldari parla di «utilizzo improprio del sistema Send per notifiche che vengono recapitate tramite raccomandata cartacea che non contiene il documento che si vuole notificare, limitandosi invece a fornire un codice QR per scaricarlo online». Secondo il mittente, questa procedura rappresenterebbe un «grottesco spreco di risorse e di tempo, totalmente illogico e inefficiente».

Baldari richiama anche la funzione tradizionale della raccomandata: «La raccomandata esiste storicamente e giuridicamente proprio per garantire la consegna certificata di un documento. Se il Comune decide comunque di sostenere i costi di stampa, gestione e spedizione di una raccomandata, appare incomprensibile che non venga allegato direttamente l’atto oggetto della notifica».

L’utilizzo del solo QR code viene descritto come un aggravio di passaggi a carico del destinatario: «Inviare al cittadino per raccomandata un semplice QR significa costringerlo a compiere una serie di ulteriori passaggi per poter vedere e possibilmente stampare il documento, senza con ciò risparmiare al Comune il tempo, la carta e i costi per stampare e inviare comunque una raccomandata».

Baldari collega la questione anche all’impatto economico complessivo, ricordando che «i costi per il Comune sono ovviamente e comunque costi per il cittadino», che finirebbe «a spendere due volte: perché il Comune gli mandi una raccomandata “vuota”, e poi perché il cittadino stesso se la scarichi/faccia scaricare e se la stampi/faccia stampare».

Nella lettera viene messa in discussione la razionalità del sistema Send se abbinato all’invio postale tradizionale. Secondo Baldari, «il sistema Send avrebbe senso solo se le comunicazioni “Send” fossero inviate a “costo zero” (per e-mail o sms). Inviarle per raccomandata è semplicemente grottesco».

Un ulteriore elemento critico riguarda le fasce di popolazione più fragili dal punto di vista digitale. Baldari sottolinea che «la situazione appare ancora più irragionevole nel caso di persone anziane, poco esperte di tecnologia o prive di strumenti adeguati» e ritiene che «una notifica cartacea e raccomandata dovrebbe semplificare l’accesso alle informazioni, non complicarlo».

Nella parte finale della lettera, il cittadino formula alcune richieste precise all’amministrazione. Chiede «una spiegazione dettagliata dei motivi che hanno portato all’adozione di questa modalità ridicola», l’«indicazione dei costi sostenuti dal Comune per l’utilizzo del sistema Send più le raccomandate “vuote”» e l’«indicazione degli eventuali risparmi concretamente ottenuti rispetto all’invio tradizionale degli atti completi».

Baldari conclude richiamando il ruolo della pubblica amministrazione in termini di efficienza e semplificazione, affermando che «una pubblica amministrazione debba perseguire l’efficienza reale e non introdurre passaggi burocratici aggiuntivi che vengono percepiti come totalmente inutili dalla popolazione» e dichiarando di gradire «una risposta scritta e circostanziata».




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