New York invasa dalla Israel Day Parade. Ma Mamdani diserta
Come ogni anno, la Quinta Strada di New York è stata pacificamente invasa di persone per il consueto Israel Day Parade, una delle più grandi manifestazioni pubbliche di sostegno a Israele al di fuori dello Stato ebraico. Sono state migliaia le persone che si sono unite alla manifestazione per sostenere Tel Aviv, soprattutto in un periodo come questo, dove i pericoli per gli ebrei sono diffusi in tutto l’Occidente a causa di un rigurgito antisemita. Se l’allarme è forte in Europa, non è da meno negli Stati Uniti, dove probabilmente l’antisemitismo si sta mostrando in maniera ancora più violenta, come testimoniano i frequenti attacchi alle comunità e ai luoghi di culto.
Chi si aspettava che il sindaco della città, rappresentante istituzionale di New York, partecipasse per esprimere la propria vicinanza a una comunità così colpita, è rimasto deluso. Zhoran Mamdani, infatti, ha scelto di boicottare l’evento: “La mia posizione sul governo Netanyahu è chiara”. Avrebbe potuto partecipare sottolineando la vicinanza agli ebrei e agli israeliani, distinguendoli dai loro governatori, invece ha scelto di accomunare gli israeliani al governo di Netanyahu. È come se si accomunassero tutti i palestinesi della Striscia di Gaza ad Hamas: non è sbagliato? Però quando questo accade vengono montate polemiche, si muovono accuse di razzismo e si sottolinea, giustamente, che un popolo non è il suo governo. E se questo vale per Gaza deve valere anche per Israele o, almeno, in un mondo logico dovrebbe essere così. “Anche se io non sarò presente, la nostra amministrazione si sta preparando da settimane per garantire che la parata sia sicura per tutti coloro che vi prendono parte”, ha affermato. Il minimo sindacale a fronte dei pericoli che corre la comunità ebraica.
Questa è la prima volta in 62 anni che le autorità di New York mancano alla manifestazione nata nel 1964. Quindi è la prima volta da quando la manifestazione è stata creata che il sindaco e le autorità di New York non presenziano.
La polizia ha rafforzato i piani sulla sicurezza, a causa di “un clima ad alto rischio con minacce reali”, visto che la comunità ebraica newyorkese è la più grande al mondo fuori dai confini israeliani. La parata si concluderà alle 22 (ora italiana) dopo una sfilata che lungo la Fifth Avenue scorre dalla 62/ma alla 74/ strada.
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