In via Adua cantiere senza fine, i due mesi si sono triplicati: «Siamo diventati degli ostaggi»
CIVITANOVA – Lavori iniziati a dicembre e ancora non conclusi nel quartiere Risorgimento per rifare marciapiedi e asfalto. Residenti stremati: «Il Comune continua a dare proroghe da fine gennaio siamo arrivati a giugno. Non è degno di un paese civile»
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I lavori in via Adua
di Laura Boccanera
Cantiere senza fine in via Adua, residenti stremati: «Siamo ostaggi, i lavori vanno avanti da 6 mesi, dovevano finire a fine gennaio invece ancora non si vede la fine».

A lungo attesi, i lavori per il rifacimento dei marciapiedi e della sede stradale nella via del quartiere Risorgimento sono iniziati lo scorso 4 dicembre, ma a 6 mesi di distanza la strada è ancora chiusa, i mezzi sono ancora tutti lì e i disagi per i residenti aumentano.
Anche perché pare che gli operai procedano a singhiozzo e nonostante il lavoro sia quasi finito, per settimane non si vede nessuno, ma i mezzi continuano ad ingombrare la sede stradale.
A segnalarlo è una donna che vive in via Adua: «Siamo praticamente ostaggio di un cantiere da troppo tempo – dice la donna – con tombini rimasti scoperti per mesi, polvere sempre e dovunque, impossibilità di parcheggiare, marciapiedi demoliti e ricostruiti dopo oltre un mese. Oltre ai disagi, col caldo anche problemi di igiene pubblica e sicurezza.

I marciapiedi erano terminati a fine aprile e in un mese intero non sono ancora riusciti a completare la sede stradale. Ieri, venerdì la situazione è quella delle foto. Praticamente un percorso ad ostacoli. Gli operai sono venuti un’oretta stamattina alle 11 a sistemare alcuni tombini perché erano davvero un pericolo. Ma per il resto anche per questo ponte del 2 giugno dovremo armarci di pazienza. Il Comune continua a dare proroghe e i termini della fine lavori da fine gennaio sono slittati ad aprile, ma a inizio giugno siamo ancora qui. Non è degno di un Paese civile. C’è da chiedersi che senso abbia aprire tanti cantieri contemporaneamente e non completarne nemmeno uno, prolungando così l’agonia di residenti e automobilisti».
Una beffa per i residenti: i lavori, annunciati a inizio dicembre dello scorso anno dovevano terminare in 60 giorni e prevedevano la demolizione dei marciapiedi, la posa di un nuovo massetto e cordoli e rifacimento della sede stradale. Per l’intervento il comune aveva stanziato 210mila euro.
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