Friuli Venezia Giulia

Drone in Romania: Chi è responsabile dell’incidente?

30 maggio 2026 – ore 13:30 – Nella notte tra venerdì e sabato un drone si è abbattuto contro un edificio residenziale nella città rumena di Galati ferendo due persone. Secondo il presidente della Romania trattasi de facto di un incidente: drone russo, deviato dalla difesa ucraina; il presidente della Russia sostiene invece che il drone sarebbe molto probabilmente ucraino e chiede di poterne analizzare i resti; il presidente dell’Ucraina parla senza mezzi termini di “attacco di droni russi“. Dell’incidente ha dato notizia il governo della Romania, suggerendo già in un primo momento che il velivolo senza pilota potesse provenire dalla Russia. “Nella notte tra il 28 e il 29 maggio, la Federazione Russa ha ripreso gli attacchi con droni contro obiettivi civili e infrastrutturali in Ucraina, nelle vicinanze del confine fluviale con la Romania”, si legge nella nota del governo rumeno di ieri mattina: “Un drone è entrato nello spazio aereo rumeno, è stato monitorato dai sistemi radar fino alla zona meridionale del comune di Galați ed è precipitato sul tetto di un edificio residenziale, provocando un incendio a seguito dell’impatto”.

Sul luogo dell’incidente sono intervenute le autorità competenti. In mattinata il presidente rumeno Nicusor Dan ha convocato il Consiglio supremo di Difesa, poi al termine della riunione ha dichiarato persona non grata il console generale della Federazione Russa a Costanza e ha annunciato la chiusura del Consolato russo. A motivazione di queste scelte, il capo di Stato rumeno ha dichiarato, citato dall’agenzia di stampa rumena Agerpress: “Due cittadini rumeni sono rimasti feriti in un grave incidente la cui intera responsabilità è della Russia, un Paese che ha condotto una guerra di aggressione contro l’Ucraina per più di quattro anni”. Più nel dettaglio dell’incidente, il presidente rumeno Dan ha spiegato: “C’era un gruppo di 43 droni provenienti da est che ha attraversato il territorio ucraino a una distanza di circa 20-30 chilometri a nord del Danubio, procedendo da est verso ovest. Durante il sorvolo dell’Ucraina, alcuni di essi sono stati abbattuti e uno è stato colpito, probabilmente sopra la città di Reni. A seguito dell’impatto, la sua traiettoria è cambiata e il drone si è diretto verso Galați. È stato colpito cineticamente”.

In altre parole, dal punto di vista del presidente Dan: la causa immediata dello sconfinamento del drone in territorio rumeno è costituita dalle contromisure di difesa in Ucraina, ma la causa profonda e la responsabilità morale sono da attribuire alla Russia, per aver avviato il conflitto russo-ucraino nel 2022. E ancora: “Abbiamo avuto un drone russo, lanciato dalla Russia; ne conosciamo la traiettoria, sappiamo dove è transitato in Ucraina e sappiamo dove è entrato in Romania. Faceva parte di uno sciame di 43 droni russi, dei quali soltanto uno ha raggiunto il territorio rumeno”, ha ribadito il presidente Dan. Diverso il punto di vista del presidente russo Vladimir Putin. “Sappiamo che droni ucraini hanno sorvolato la Finlandia, la Polonia e diversi Stati baltici. La reazione iniziale è stata esattamente la stessa di quella che vediamo ora in Romania”, ha detto il presidente Putin citato dalla stampa russa.

“Poco dopo, è diventato chiaro che (l’incidente in Romania) nulla aveva che fare con alcun velivolo russo”, ha continuato Putin: “Si trattava con ogni probabilità di droni di origine ucraina, che avevano deviato dalla rotta a causa della guerra elettronica o per altre ragioni, e che erano entrati in quell’area, dove si sono schiantati. La Russia è pronta a condurre un’indagine imparziale, se i rottami del drone precipitato in Romania le verranno consegnati. Solo allora saremo in grado di valutare cosa sia accaduto”. Il presidente Putin ha inoltre sostenuto di aver similmente consegnato all’amministrazione statunitense materiale relativo ai droni che avevano attaccato una delle sue residenze negli scorsi mesi; ha accusato i media occidentali di rimanere “in un vergognoso silenzio” sulla tragedia di Starobelsk e ha ribadito che dal suo punto di vista la guerra sta per volgere al termine.

Il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky ha fatto sapere di aver avuto una conversazione telefonica con il presidente della Romania, Dan, e nella serata di ieri ha fatto diffondere il seguente comunicato stampa, in cui sostiene di aver “augurato una pronta guarigione a coloro che sono stati feriti nell’attacco di droni russi di ieri sera su un edificio residenziale a Galați”. “L’Ucraina è pronta a sostenere la sicurezza della Romania, così come la Romania ci aiuta costantemente a difenderci dagli attacchi russi ormai da cinque anni”, prosegue Zelensky: “Dalla scorsa notte, i nostri militari sono rimasti in contatto e oggi abbiamo discusso un ulteriore coordinamento a livello delle nostre squadre. Le nostre squadre, i nostri militari e i nostri specialisti lavoreranno per rafforzare la protezione dello spazio aereo. Sostenendoci reciprocamente in questo momento, rafforziamo le nostre posizioni comuni. Questo è importante”.

Articolo di Lilli Goriup




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