Prolungamento moli foranei del porto di Barletta, iniziati ufficialmente i lavori: il progetto
Il porto di Barletta entra ufficialmente in una nuova fase della sua storia. Questa mattina, 29 maggio 2026, il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Picchetto Fratin, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM), Francesco Mastro, il senatore Dario Damiani, il sindaco di Barletta Cosimo Cannito, alla presenza del Prefetto Bat Flavia Anania, dell’europarlamentare Francesco Ventola, del presidente della Provincia Bat Bernardo Lodispoto, dei vertici della Capitaneria di porto di Barletta, di rappresentanti istituzionali della Regione Puglia nonché dei vertici del RTI aggiudicatario dell’appalto, hanno inaugurato il cantiere per l’esecuzione dei lavori di prolungamento dei moli foranei del porto di Barletta, intervento previsto dal vigente Piano Regolatore Portuale e atteso dalla città da decenni.
Con l’apertura del cantiere prende concretamente forma una delle opere infrastrutturali più rilevanti per lo sviluppo dello scalo barlettano, inserita nel più ampio programma di potenziamento infrastrutturale promosso dall’AdSPMAM, dal valore complessivo di circa 800 milioni di euro. A seguito della firma del contratto di appalto integrato per la progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori con il Raggruppamento Temporaneo di Imprese composto da Fincosit S.r.l., Fincantieri Infrastructure Opere Marittime S.p.A., Zeta S.r.l. ed E-Marine S.r.l., l’intervento entra ora nella sua fase operativa.
L’opera consentirà di incrementare sensibilmente la sicurezza della navigazione e l’efficienza del porto, migliorando la protezione del bacino dalle mareggiate e riducendo l’apporto di materiale solido trasportato dalle correnti costiere all’interno dello scalo. Un’opera strategica e imponente, dunque, non solo sotto il profilo infrastrutturale ed economico, ma anche ambientale. I lavori saranno eseguiti senza interrompere né ostacolare l’operatività portuale, garantendo la piena continuità delle attività commerciali e marittime. In questa prima fase, sono già state avviate le attività preliminari per l’allestimento dell’area di cantiere e degli spazi logistici a terra, funzionali all’organizzazione delle lavorazioni. La zona operativa ospiterà anche la realizzazione dei tetrapodi (elementi prefabbricati in calcestruzzo a forma di stella, utilizzati principalmente come barriere frangiflutti) che saranno successivamente posati in mare a protezione della nuova diga foranea. Parallelamente, si sta già procedendo alla bonifica dagli ordigni bellici. Un passaggio fondamentale e propedeutico per garantire la massima sicurezza e lo sviluppo di tutte le successive fasi dell’opera.






“Abbiamo vinto una sfida a Barletta- commenta il presidente Mastro. Con l’avvio dei lavori nel Molo di Ponente, il porto entra ufficialmente in una nuova fase della sua storia. Inauguriamo oggi un’opera strategica che rafforzerà sicurezza, operatività e competitività dello scalo, accompagnandone la crescita attraverso una visione moderna e sostenibile dello sviluppo portuale. Questo intervento nasce con una forte impronta ecosostenibile: sarà realizzato con tecnologie innovative e soluzioni a basso impatto ambientale, nel pieno rispetto dell’ecosistema marino e costiero. È la dimostrazione concreta di come infrastrutture, sviluppo e sostenibilità possano oggi procedere insieme. È stato un percorso lungo e complesso, portato avanti con competenza, determinazione e spirito di squadra dall’intera struttura dell’Ente. Oggi – conclude Mastro- non inauguriamo soltanto un cantiere, ma poniamo le basi per un porto più sicuro, moderno ed efficiente, capace di rafforzare il ruolo strategico di Barletta nel sistema portuale dell’Adriatico meridionale”.
“L’avvio dei lavori di allungamento dei moli foranei non è solo l’apertura di un grande cantiere edile, ma è la posa della prima pietra su un nuovo futuro logistico ed economico per questo territorio – dichiara il senatore di Forza Italia Dario Damiani– . Per troppi anni le enormi potenzialità del nostro porto sono state frenate da limiti strutturali che oggi, finalmente, iniziamo a superare in modo definitivo per inserire Barletta, a pieno titolo, nelle grandi rotte dello sviluppo del Mediterraneo. Un risultato frutto di un lavoro di squadra straordinario, di una sinergia istituzionale che ha visto collaborare il Governo nazionale, l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, la Regione e l’Amministrazione comunale. Nel mio ruolo istituzionale, ho avvertito il dovere di promuovere e seguire passo dopo passo l’iter di questo finanziamento, mantenendo un impegno preso con la città e l’intero territorio. Lo sviluppo della Puglia e del Sud passa necessariamente dalla capacità di modernizzare le nostre infrastrutture e con quest’opera dimostriamo che il Sud sa progettare e sa far partire i cantieri nei tempi stabiliti. Il mare è sempre stato per questa città sinonimo di scambio, di ricchezza e di identità. Da oggi Barletta guarda avanti con ambizione e visione strategica verso quel mare che torna ad essere, con ancora più forza, la nostra grande opportunità di crescita”.
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