Società

Mobilità docenti A046 Discipline giuridiche ed economiche: le precedenze legge 104 prendono i pochi posti, docenti ancora lontani da casa

Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani esprime profonda preoccupazione e crescente indignazione per quanto emerge dai bollettini relativi ai trasferimenti interprovinciali del personale docente di ruolo recentemente pubblicati dagli Uffici Scolastici Territoriali.

Analisi dei movimenti per  la classe di concorso A046 – Discipline giuridiche ed economiche

In numerosi Ambiti Territoriali del Mezzogiorno, come facilmente riscontrabile dagli atti ufficiali, i posti destinati alla mobilità interprovinciale risultano ridotti a una o due unità. Una disponibilità talmente esigua da rendere di fatto residuale ogni valutazione legata all’anzianità di servizio, al punteggio maturato e ai sacrifici sostenuti nel corso della carriera.

Continuano a rimanere bloccati nelle regioni del Centro-Nord insegnanti che vantano oltre vent’anni di servizio lontano dalla propria residenza e che hanno accumulato punteggi elevatissimi proprio grazie alla lunga permanenza fuori regione.

Tra questi vi sono anche docenti che assistono genitori con disabilità grave riconosciuta ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della Legge 104/1992 e che, nonostante il rilevante impegno familiare e professionale, continuano a vedere rinviata sine die la possibilità di un ricongiungimento stabile con il proprio territorio di appartenenza.

Amplia platea dei beneficiari di precedenze

L’evoluzione normativa e contrattuale degli ultimi anni ha progressivamente ampliato la platea dei beneficiari delle precedenze, includendo parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado, con effetti che meritano una seria riflessione sull’equilibrio complessivo del sistema.

Il sistema della mobilità scolastica è stato costruito per contemperare interessi diversi: tutela delle situazioni di fragilità, valorizzazione dell’esperienza professionale, continuità del servizio e diritto al ricongiungimento familiare. Oggi, però, l’impressione diffusa tra migliaia di docenti è che tale equilibrio si sia progressivamente spezzato.

Pur nel pieno rispetto delle certificazioni rilasciate dagli organismi competenti, il Coordinamento ritiene necessario che il Ministero promuova un monitoraggio nazionale approfondito e trasparente sull’andamento delle certificazioni e sui relativi effetti nei trasferimenti del personale scolastico, al fine di garantire la massima fiducia nelle istituzioni e prevenire ogni forma di opacità o di possibile utilizzo distorto degli strumenti di tutela previsti dall’ordinamento.

Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani chiede pertanto al Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, l’apertura urgente di un tavolo tecnico-politico finalizzato a una revisione complessiva delle regole della mobilità, affinché venga restituito un giusto equilibrio tra tutela delle fragilità, valorizzazione del servizio prestato e diritto al ricongiungimento familiare.

prof. Romano Pesavento presidente CNDDU


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