Marche

in due a processo per truffa

ANCONA – Un giro-truffa con due vittime: la donna azzannata da un rottweiler e la sua proprietaria. In ballo, 500 euro, per la procura finiti nelle mani di un 46enne siciliano e di una 53enne anconetana. Entrambi sono a processo per truffa. Uno scenario pieno di ombre quello raccontato ieri in aula da una 63enne che, il 15 aprile del 2022, si era recata a Falconara per partecipare a una festa di compleanno.

 «A un certo punto – ha riferito – si sono presentate due persone, un uomo e una donna, con un cane. Lo hanno lasciato libero, senza guinzaglio, né museruola». La cena, poi la musica. «Mentre ballavo, sono stata azzannata al braccio. Sono corsa all’ospedale, ero piena di sangue, mi hanno applicato 4 punti di sutura». Quando era al pronto soccorso, era stata avvicinata dal 46enne, difeso all’avvocato Rino Bartera: «Mi ha detto che era il proprietario del cane, pregandomi di non sporgere denuncia. Si è proposto per un risarcimento». Per la procura, il siciliano – insieme alla co-imputata – si era interfacciato con la vera proprietaria dell’animale, convincendola a dargli 500 euro per riparare il danno. Quei soldi non sono mai arrivati nelle mani della 63enne ferita. Lei ha sporto denuncia contro la padrona del rottweiler (il procedimento è andato al giudice di pace), mentre quest’ultima contro coloro che si sarebbero posti come intermediari, intascandosi – questo sostiene la procura – i soldi. Il siciliano è difeso dal legale Moreno Misiti. Sentenza il primo ottobre.




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