Inchiesta Rai su Caporalato, Giani e Lenzi: “Se confermati, fatti gravi”
Scritto da Antonio Cannata, giovedì 28 maggio 2026 alle 18:49
“Se verranno ravvisate le situazioni segnalate dall’inchiesta, agiremo con il massimo rigore e con assoluta fermezza: il caporalato in Toscana è inaccettabile. Siamo stati la prima Regione in Italia ad approvare un atto concreto per contrastare questo fenomeno e attiveremo immediatamente i servizi ispettivi della Asl e l’Ispettorato del Lavoro per verificare l’esistenza o meno di queste situazioni”. Lo ha detto il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani in merito a quanto emerge dall’inchiesta della TgrRai Toscana, in onda in tre puntate tra oggi e domani, che ha evidenziato situazioni di sfruttamento sui cantieri della nuova stazione Foster per l’AV a Firenze e di tre case di comunità nel senese.
“Se confermati, i presunti casi di caporalato e sfruttamento lavorativo raccontati nell’inchiesta della redazione toscana della Rai sono gravi e richiedono iniziative concrete ed efficaci di contrasto, perché la Toscana non può tollerarli” hanno commentato Giani e l’assessore al lavoro e alla formazione Alberto Lenzi. “Siamo di fronte a un fenomeno esteso che non riguarda solo il settore agricolo e quello tessile, ma si annida molto più vicino a noi di quanto si possa pensare, anche dove intervengono risorse pubbliche. Questo richiama le istituzioni e il mondo delle imprese a non nascondersi”, sottolineano.
“Sono in gioco la dignità, la sicurezza, la civiltà”, aggiungono Giani e Lenzi, spiegando che “la Regione ribadisce il proprio impegno non solo a collaborare con le autorità preposte al controllo e alla repressione dei reati, ma a fare tutto quanto è necessario nell’ambito delle sue competenze”.
Secondo presidente e assessore, occorre innanzitutto continuare a lavorare sulla responsabilizzazione della filiera degli appalti. “Riteniamo opportuno un confronto con il mondo delle committenze e con i rappresentanti dei lavoratori», evidenziano, anche per dare “effettivo seguito a quanto previsto dai protocolli d’intesa sulla trasparenza negli appalti in occasione dell’avvio delle opere finanziate con le risorse del PNRR”.
È inoltre fondamentale, concludono, “insistere sulla presa in carico integrata delle vittime, come stiamo facendo con il progetto Soleil, al fine di fornire strumenti adeguati alla denuncia e alla fuoriuscita dalla condizione di sfruttamento”.
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