San Teodoro capitale del canto a tenore: due giorni tra storia e tradizione
San Teodoro si prepara a trasformarsi nella capitale culturale della Sardegna ospitando, nelle giornate del 29 e 30 maggio 2026, la manifestazione intitolata S’Istentu de su coro. L’evento, incentrato sul canto a tenore e sulle tradizioni vive dell’isola, è promosso dal Gruppu Kulturale Sos Hustumenes di Oliena con il prezioso contributo e patrocinio del Comune di San Teodoro – Assessorato al Turismo. Non si tratterà di un semplice spettacolo, bensì di un autentico spazio di incontro tra comunità, memoria e futuro, volto a celebrare un’arte vocale straordinaria che l’UNESCO ha proclamato nel 2005 Capolavoro del Patrimonio Orale e Immateriale dell’Umanità, iscrivendola poi nel 2008 nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale. Per due intere giornate il centro cittadino diventerà un palcoscenico diffuso in cui voci, costumi, suoni e saperi artigianali guideranno residenti e turisti in un percorso immersivo nell’anima più autentica della Sardegna.
Il programma della manifestazione prenderà il via venerdì 29 maggio alle ore 19.00 con una prima serata itinerante che animerà largo Emilio Lussu e piazza Gallura. L’appuntamento vedrà la partecipazione di importanti gruppi folkloristici e formazioni vocali isolane, tra cui il Coro l’Aldia di San Teodoro, il Tenore Populu Sardu di Oliena, il Tenore Sant’Isidoro di Torpè, il Gruppo Folk Battos Moros di Oliena e il Duo Fanta Folk, con la conduzione affidata a Francesco Spanu. Il momento centrale di approfondimento teorico e culturale si terrà invece sabato 30 maggio alle ore 11.00 presso il MAST – Museo Archeologico di San Teodoro, dove si svolgerà il convegno intitolato “Il canto a tenore: il presente e le prospettive future”. L’incontro intende stimolare una riflessione aperta e necessaria sulla trasmissione di questo patrimonio alle nuove generazioni, sul rapporto con i territori d’origine, sui rischi della spettacolarizzazione e sul ruolo delle istituzioni nella salvaguardia di un linguaggio artistico che resta vivo solo se attivamente praticato e condiviso.
Il dibattito, aperto al pubblico e concepito come un confronto democratico, beneficerà del contributo di autorevoli figure del panorama culturale e musicale sardo. Interverranno infatti Lucia Cossu in veste di moderatrice, Stefano Lavra, cultore e già Presidente dell’ISRE, Antonio Putzu, cultore e voce del Tenore Populu Sardu di Oliena, Massimiliano Rosa, linguista ed esperto di lingua e cultura sarda, Omar Bandinu, cantore, musicista e curatore scientifico del settore storico ed etnomusicologico del Museo Multimediale del Canto a Tenore di Bitti, e il cantore Andrea Mastino. Sempre sabato 30 maggio, a partire dalle ore 19.00, la manifestazione riprenderà la via delle piazze con un nuovo percorso itinerante tra largo Emilio Lussu e piazza Gallura. Questa seconda serata, presentata da Lucia Cossu, vedrà alternarsi il Gruppo Folk San Teodoro d’Oviddè, il Gruppo Folk Eugenio Chessa di Torpè, il Tenore Populu Sardu di Oliena, il Tenore Sa Madalena di Silanus, il Tenore Garteddesu di Galtellì e il Coro Grazia Deledda di Nuoro, che si occuperà anche di eseguire la messa cantata nella chiesa di San Teodoro Martire.
Ad arricchire l’esperienza di S’Istentu de su coro vi saranno inoltre numerose dimostrazioni artigianali dedicate al ricamo, alla lavorazione dei coltelli, alla ceramica artistica e alla caseificazione tradizionale, con spazio per la produzione e la vendita di formaggi tipici. Attraverso questo fitto mosaico di saperi, gesti e suoni, la comunità di San Teodoro conferma la propria forte vocazione a coniugare il turismo con la valorizzazione dell’identità locale, offrendo un’occasione unica per vivere la tradizione sarda non come un nostalgico reperto del passato, ma come una forza arcaica e contemporanea proiettata con consapevolezza verso il futuro. L’ingresso a tutti gli appuntamenti della rassegna è completamente libero.
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