Friuli Venezia Giulia

Problema Case, Nip: “abitazioni a rotazione per dipendenti”

PROBLEMA CASE, NIP: “ABITAZIONI A ROTAZIONE PER DIPENDENTI”

TRIESTE – Il Consorzio NIP Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone, nell’ambito della propria missione e strategia di sviluppo e valorizzazione delle aree produttive di competenza, è intervenuto in audizione alla IV Commissione regionale che ha trattato il problema abitativo in Friuli Venezia Giulia.

In particolare il Consorzio ha avanzato una riflessione strategica riguardante il tema delle politiche abitative collegate al sistema produttivo regionale.

Le imprese manifatturiere insediate nelle aree industriali regionali stanno affrontando con crescente intensità una difficoltà strutturale nel reperimento di personale qualificato a tutti i livelli professionali. Tale fenomeno, aggravato dall’attuale congiuntura economica e dalle prospettive demografiche dei prossimi anni, rappresenta oggi uno dei principali fattori di rallentamento della competitività e dello sviluppo industriale del territorio. La capacità di attrarre nuove professionalità, anche provenienti da altre regioni o dall’estero, non può più prescindere dalla disponibilità di soluzioni abitative accessibili, dignitose e sostenibili. Il tema delle abitazioni è ormai divenuto parte integrante delle politiche di sviluppo economico territoriale.

In questo contesto, il Consorzio NIP in sinergia con altri soggetti del sistema pubblico e provato, ritiene strategico – è stato ribadito in Commissione – avviare programmi di recupero e riqualificazione di immobili esistenti, localizzati al di fuori delle zone industriali, da destinare a residenze per futuri lavoratori delle aziende insediate nelle aree industriali di competenza consortile. L’obiettivo è quello di creare un patrimonio residenziale che possa essere messo a disposizione delle imprese attraverso formule di locazione a finalità “rotativa” e a prezzi calmierati, favorendo così l’insediamento di nuove figure e il consolidamento occupazionale delle aziende già presenti sul territorio.

Tale impostazione – precisa il Nip – consentirebbe di supportare concretamente i processi di attrazione di nuovi investimenti industriali, rafforzare la competitività delle imprese regionali e agevolare i percorsi di crescita delle aziende già insediate. Al tempo stesso, permetterebbe di valorizzare il patrimonio edilizio esistente attraverso interventi di recupero e rigenerazione urbana, evitando nuovo consumo di suolo e promuovendo una visione moderna e sostenibile delle politiche territoriali integrate tra abitare e lavoro.

Il Consorzio NIP considera questa progettualità non soltanto importante, ma strategica per il futuro delle aree produttive e dell’intero territorio regionale. In tal senso, il Consorzio ha già maturato una visione chiara e definita rispetto alla progettualità stessa, nella convinzione che il tema in oggetto rappresenti oggi una delle principali attività di infrastruttura a supporto dello sviluppo economico. Alla luce di quanto sopra, il Consorzio ha chiesto di valutare la possibilità di attivare specifiche misure di sostegno economico e finanziario, finalizzate al recupero e alla valorizzazione di immobili localizzati al di fuori delle zone industriali, da destinare a residenzialità a finalità “rotativa” per lavoratori, riconoscendo tale ambito quale leva strategica per la competitività del sistema produttivo regionale. Al.Rin.




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