Lazio

Ostia si sveglia transennata, scatta lo sciopero della fame

Niente rilancio per il mare di Roma, ma un inizio di stagione segnato da transenne, ritardi burocratici e durissimi scontri sul fronte politico e sindacale.

Il litorale di Ostia si affaccia alla stagione estiva in un clima di profonda incertezza, con gli operatori del comparto balneare e del commercio sul piede di guerra per l’assenza di linee guida chiare e per i ritardi che rischiano di compromettere l’intero indotto turistico ed economico del territorio.

La tensione, accumulatasi nelle ultime settimane, è esplosa in una vibrante protesta davanti alla sede istituzionale del Municipio X, a piazza della Stazione Vecchia.

La presidente di Confesercenti Ostia, Fabbri Biancone, affiancata dal vicepresidente Matteo Sampieri, ha annunciato l’inizio di un digiuno di protesta della durata di 24 ore.

L’obiettivo dichiarato è costringere i vertici del Campidoglio ad aprire un tavolo di confronto urgente per sbloccare la paralisi amministrativa in cui versano le imprese del lungomare.

Il nodo dei 72 stabilimenti bloccati tra permessi e demolizioni

Al centro del contendere si trova la farraginosa macchina dei permessi per le strutture balneari.

Una vasta quota del litorale risulta ancora bloccata da verifiche tecniche, complessi passaggi di consegne tra vecchi e nuovi concessionari, ritardi nel rilascio delle autorizzazioni stagionali e cantieri ancora aperti per l’abbattimento di vecchi abusi edilizi.

Secondo una nota congiunta diffusa dagli esponenti della Lega, Fabrizio Santori, Monica Picca e Alessandro Aguzzetti, dei circa 72 stabilimenti dislocati lungo la costa ostiense, solo una minima parte è attualmente in grado di erogare regolarmente i servizi di balneazione alla clientela.

Una paralisi che il centrodestra bolla come “senza precedenti” e che rischia di danneggiare gravemente non solo l’economia del territorio, ma l’immagine stessa del mare di Roma.

Le opposizioni muovono il Campidoglio: a rischio i flussi turistici

Le opposizioni di centrodestra hanno formalizzato un’interrogazione urgente indirizzata all’Amministrazione Gualtieri per fare luce sulla gestione delle spiagge libere, sui sequestri amministrativi e sul cronoprogramma dei bandi.

Un attacco condiviso anche da Mariacristina Masi, consigliera capitolina di Fratelli d’Italia, la quale ha manifestato vicinanza e solidarietà al tessuto produttivo del litorale, invocando la tutela e la salvaguardia delle piccole e medie imprese, considerate un presidio economico e sociale essenziale per il territorio di Ostia.

Nel frattempo, lo spettro del danno economico si riverbera inesorabilmente sui lavoratori stagionali e sulle famiglie.

Molti romani e turisti, di fronte alla paralisi del litorale cittadino e all’incertezza sui servizi, stanno già dirottando le proprie preferenze e prenotazioni verso i comuni limitrofi e altri tratti della costa laziale (come Fregene, Sabaudia o Civitavecchia), dove la macchina organizzativa balneare appare già pienamente operativa e pronta ad accogliere i flussi stagionali.

Per Ostia, l’estate inizia decisamente in salita.

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