Punteggio isole minori, la UIL Scuola: “Chiarezza sui 120 giorni, estendere la misura all’ATA e valorizzare le supplenze brevi”

La UIL Scuola ha preso posizione sullo schema di decreto attuativo relativo al punteggio aggiuntivo per i docenti che prestano servizio nelle scuole delle piccole isole, illustrato il 27 maggio al Ministero dell’Istruzione e del Merito.
“Nel corso dell’incontro pabbiamo evidenziato la necessità che l’applicazione della misura avvenga attraverso criteri chiari, trasparenti e uniformi su tutto il territorio nazionale, evitando interpretazioni difformi nella valutazione dei servizi”.
Il nodo centrale, per la UIL Scuola, è la definizione di “servizio effettivamente prestato”. Il decreto prevede 6 punti aggiuntivi per ogni anno scolastico con almeno 180 giorni di servizio, di cui 120 di attività didattica. “Abbiamo chiesto – prosegue il sindacato – una definizione puntuale del concetto, chiarendo espressamente che debbano essere salvaguardate tutte quelle assenze che, secondo la normativa vigente, non determinano penalizzazioni ai fini del punteggio o della maturazione del servizio, come ad esempio i periodi tutelati legati alla maternità”.
La richiesta di chiarimento è stata formalizzata all’Amministrazione unitariamente alle altre Organizzazioni Sindacali, “chiedendo un intervento esplicito sul testo del provvedimento al fine di evitare interpretazioni restrittive o difformi da parte degli uffici competenti nella futura valutazione dei servizi”.
La UIL Scuola esprime poi “contrarietà rispetto alla scelta di limitare il riconoscimento del punteggio aggiuntivo esclusivamente al personale docente. A nostro avviso – si legge – la misura deve necessariamente essere estesa anche al personale ATA, che opera nelle medesime condizioni di disagio logistico e organizzativo e contribuisce in maniera essenziale al funzionamento delle istituzioni scolastiche delle piccole isole”.
Ulteriori perplessità riguardano la soglia dei 180 giorni. “Riteniamo infatti – afferma il sindacato – che il disagio connesso al servizio prestato nelle piccole isole sussista anche nei casi di supplenze brevi o temporanee e che, pertanto, debba essere prevista una valorizzazione del servizio anche per periodi inferiori ai 180 giorni, attraverso una declinazione proporzionata del punteggio”.
“Non si comprende, infatti – conclude la UIL Scuola – per quale motivo il disagio territoriale e organizzativo debba essere riconosciuto esclusivamente oltre una determinata soglia temporale, escludendo chi presta servizio anche per periodi più brevi ma nelle stesse condizioni ambientali”.
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