Società

Bambina di 8 anni impara a truccarsi su TikTok per “far innamorare”. L’allarme della pediatra: “Fino a 13 anni niente cellulare, neanche quello dei genitori”

Tutto nasce da un banale acquisto. La dottoressa Carla Tomasini compra un correttore per coprire una macchia e si ritrova davanti a una scena inaspettata.

La pediatra racconta l’episodio in un video pubblicato sulla pagina Instagram “Genitori Diversi”, gestita da Giada Zurlo. Tomasini spiega di non avere l’abitudine di truccarsi, definendosi una “boomer di make-up”. La figlia di otto anni, al contrario, si mostra subito entusiasta alla vista del cosmetico.

La piccola rivela una competenza insolita per la sua età. Spiega alla madre la presenza del pennello integrato per sfumare il prodotto e si propone di aiutarla in prima persona. La dottoressa riporta le esatte parole della bambina, che si offre di coprire le occhiaie a entrambe e poi aggiunge: “Mamma posso anche sfumarti le guance se hai qualcosa di rosso perché così le tue guance sono rosa”.

“Per poter uscire e per far innamorare”

A quel punto, la pediatra indaga sul motivo di un simile gesto. La risposta della figlia la spiazza del tutto: “Per poter uscire e per far innamorare”. La dottoressa cerca di capire dove la bambina abbia appreso queste nozioni e scopre che la fonte è un’amica di sette anni, la quale utilizza regolarmente TikTok.

Il racconto prosegue con un dettaglio ulteriore. La piccola mostra alla madre una serie di movimenti e di pose ipersessualizzate. Nel video diffuso su Instagram, la professionista sottolinea di essere una persona molto attenta e un’esperta in educazione digitale. Rivolgendosi a chi sostiene che i divieti siano inutili, si chiede come sia possibile educare se i genitori stessi forniscono l’accesso a determinati contenuti.

Le raccomandazioni dei medici

L’analisi della dottoressa si fa dura nei confronti delle figure adulte. Paragona i materiali diffusi sui social network a sostanze stupefacenti. Tomasini dichiara infatti: “Se questa roba è cocaina in primis spacciatori sono i genitori che la somministrano”.

La posizione della comunità medica viene ribadita dalla pediatra, che ricorda le linee guida della categoria riguardo all’utilizzo della tecnologia da parte dei minori. Nel filmato afferma con chiarezza: “I pediatri lo hanno detto fino a 13 anni niente cellulare e non dico cellulare regalato ma anche cellulare dei genitori”. L’approdo sui social media, aggiunge, andrebbe posticipato il più possibile nel tempo.

La richiesta di una tutela legale

Molte famiglie si trovano in grande difficoltà nel gestire gli schermi all’interno delle mura domestiche. Tomasini rileva che tantissimi adulti non riescono a porre dei freni adeguati e avanza una richiesta precisa alle istituzioni. La pediatra sostiene: “Se certi genitori non ce la fanno e sono veramente tanti a non farcela allora che sia la legge a tutelare i bambini”.

Ricorda infine che la protezione dei minori attraverso le leggi è l’unica via percorribile, sottolineando come altri Paesi si siano già mossi in questa direzione, mentre in Italia si attende ancora un intervento simile.




Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »