Via libera alle piscine private nel parco di Portofino, approvata la variante in Regione

Portofino. Nel parco regionale di Portofino si potranno costruire nuove piscine private in alcune parti del territorio, escluso il borgo di San Fruttuoso, solo per i complessi che ne siano sprovvisti. È una delle novità contenute nella variante al piano del Parco e al regolamento per la riqualificazione del patrimonio edilizio approvata oggi in consiglio regionale con 16 voti a favore (centrodestra), mentre l’opposizione si è divisa: Avs, M5s e Lista Orlando hanno votato contro, mentre il Pd (che esprime il sindaco di Santa Margherita Ligure) si è astenuto.
La variante consente interventi nel complesso monumentale della Cervara, subordinati a Sua (lo strumento urbanistico attuativo), la cui convenzione disciplinerà anche l’uso pubblico della struttura.
Infine la delibera contiene una variante cartografica relativa alla Mandragola in località Paraggi, di proprietà del Comune di Santa Margherita Ligure: in questo modo l’immobile viene ricompreso nella fascia di protezione D1 Paraggi, in cui la disciplina degli interventi è demandata agli strumenti urbanistici generali del Comune di Portofino. Con questa mossa sarà possibile un cambio di destinazione d’uso per l’ex mulino diventato poi ristorante, da anni in stato di abbandono, con l’obiettivo di riqualificarlo per servizi connessi al turismo naturalistico ed escursionistico.
Selena Candia (Avs) ha annunciato voto contrario ritendo che abbia conseguenze “dannose” la possibilità di costruire piscine in ‘un’area protetta in quanto limiterebbe la tutela del patrimonio naturale ligure. Secondo la consigliera, inoltre, le opere proposte nel provvedimento non hanno finalità e un utilizzo pubblici, ma si tratta di interventi in aree private e “di grande prestigio sotto il profilo ambientale”. Secondo Candia, infine, si tratta di una variante “anacronistica” rispetto ai rischi di natura idrogeologica del territorio ligure in quanto riduce la disponibilità di suolo ed è in controtendenza rispetto a ciò che sta avvenendo nel vicino Comune di Genova. La consigliera ha ribadito la necessità che il Parco di Portofino sia “il più ampio possibile” e ha sostenuto che l’intervento della Giunta intende modificare la situazione prima che il parco regionale diventi di competenza statale.
Annunciando il voto contrario, Stefano Giordano (M5s) ha ricordato la sentenza del Consiglio di Stato che ha respinto la riduzione dei confini del Parco di Portofino voluta dalla destra che considera la tutela ambientale un ostacolo. Giordano ha ricordato che la sentenza rimarca che la tutela ambientale viene prima delle scelte urbanistiche. Secondo Giordano la variante non riguarda piccoli dettagli, ma introduce nuove possibilità di modifica edilizia. Questa manovra, secondo il consigliere, frammentando il territorio, lo indebolisce. Giordano sottolinea che Portofino è uno dei territori più delicati e fragili della Liguria e va tutelato tutto l’ecosistema.
Gianni Pastorino (Andrea Orlando Presidente) ha annunciato voto contrario al provvedimento in quanto privilegerebbe gli interessi di pochissimi cittadini e non “l’interesse generale della comunità”. Il consigliere ha ribadito nel suo intervento che sarebbero tutelati “interessi parcellizzati” e ha messo in relazione il provvedimento con la recente sentenza del Consiglio di Stato rispetto al quale viene fatta “una accelerazione non comprensibile”. Secondo Pastorino, infatti, non ci sarebbe un reale interesse per il territorio ma solo un interesse verso i diritti di pochi e, inoltre, la proposta di deliberazione sarebbe una “forzatura” anche rispetto alla tempistica dopo la recente sentenza del Consiglio di Stato.
Elencando le modifiche contenute nella variante, l’assessore regionale ai Parchi Alessandro Piana ha detto che la proposta recepisce le richieste della comunità e ha precisato che l’istruttoria tecnica regionale ha espresso idoneità alla variante, in quanto può migliorare l’offerta turistica.




